Pensionamento in Svizzera: cosa deve sapere

Pensionamento

Prima di poter affrontare serenamente il pensionamento, deve prendere alcune decisioni di grande portata. Dal punto di vista finanziario, infatti, fa una notevole differenza andare in pensione all’età ordinaria, lasciare anticipatamente la vita professionale, continuare a lavorare più a lungo oppure ritirarsi gradualmente. Ecco una panoramica degli aspetti più importanti.

Portrait von Dino Giuliani

Posizione Esperto in pensionamento

Aggiornato in data

7 Luglio 2026

Pensionamento ordinario

In Svizzera, l’età ordinaria di pensionamento, detta età di riferimento, è di 65 anni per uomini e donne. Per queste ultime, tuttavia, l’età di riferimento sarà innalzata gradualmente a 65 anni entro il 2028.

Riforma AVS 2030: le conseguenze per il suo pensionamento

Scheda informativa

Questa scheda informativa offre una visione d’insieme delle possibili ripercussioni della riforma AVS 2030 sulla sua situazione e indica chi ne trarrà vantaggio e chi no.

Per le donne nate nel 1962, il pensionamento ordinario avviene a 64 anni e sei mesi. Quelle nate nel 1963 vanno regolarmente in pensione a 64 anni e nove mesi. Solo le donne nate nel 1964 o successivamente raggiungono l’età ordinaria di pensionamento a 65 anni.

Pensionamento anticipato

La rendita AVS può essere percepita al più presto a partire dai 63 anni. A seguito dell’innalzamento dell’età di pensionamento, per le donne nate tra il 1961 e il 1969 si applica una regolamentazione speciale: possono percepire la rendita già a partire dai 62 anni.

La maggior parte delle casse pensioni consente di riscuotere anticipatamente le prestazioni di vecchiaia a partire dai 58 o dai 60 anni. Molte offrono inoltre una rendita transitoria fino al raggiungimento dell’età ordinaria di pensionamento. Spesso, però, questa rendita viene finanziata attingendo all’avere della cassa pensioni, con una conseguente riduzione della futura rendita.

Pensionamento anticipato: come e perché

Scheda informativa

Un pensionamento anticipato costa. Verifichi leggendo questa scheda informativa come è possibile uscire anticipatamente dal mondo del lavoro. 

In linea di principio, quanto prima si percepisce una rendita, tanto maggiore sarà la riduzione applicata, che resterà in vigore per tutta la vita. Per colmare la lacuna reddituale dovuta a un pensionamento anticipato, i risparmi privati, ad esempio quelli accumulati nel terzo pilastro, sono spesso più indicati rispetto al prelievo anticipato della rendita AVS. Gli averi del pilastro 3a possono essere riscossi cinque anni prima del raggiungimento dell’età di riferimento, quindi di norma a partire dai 60 anni.

Chi intende smettere di lavorare prima deve inoltre sapere che, fino al raggiungimento dell’età di riferimento, è tenuto a continuare a versare i contributi AVS, calcolati in base alla sostanza e all’eventuale reddito da rendita. Un reddito da attività a tempo parziale consente di ridurre questi contributi.

Video realizzato a settembre 2025

Pensionamento differito

Chi continua a lavorare può rinviare volontariamente la riscossione della rendita AVS fino a un massimo di cinque anni dopo il raggiungimento dell’età di riferimento. La maggior parte delle casse pensioni offre la stessa possibilità. Nel frattempo è possibile continuare a effettuare versamenti nel terzo pilastro. Il differimento comporta un aumento vitalizio della rendita. La convenienza di questa scelta dipende soprattutto dalla speranza di vita personale e dall’onere fiscale.

Continuare a lavorare oltre l'età AVS

Scheda informativa

Se vuole continuare a lavorare oltre l’età di pensionamento ordinaria, deve considerare diversi aspetti nell’ambito di AVS, cassa pensioni e 3° pilastro. 

Chi continua a esercitare un’attività lucrativa dopo l’età di pensionamento deve continuare a versare i contributi AVS sulla parte di reddito che supera la franchigia di 1400 franchi al mese o 16'800 franchi all’anno. È possibile rinunciare alla franchigia e versare i contributi sull’intero reddito. Questa scelta può essere conveniente se non si è ancora raggiunta la rendita AVS massima. A seguito della riforma AVS, anche i contributi versati dopo i 65 anni possono ora determinare un aumento della rendita.

Pensionamento parziale

Ridurre progressivamente il grado d’occupazione offre diversi vantaggi. Il pensionamento a tappe, detto anche pensionamento parziale, è diventato nettamente più semplice con l’ultima riforma AVS, entrata in vigore all’inizio del 2024, poiché ora le rendite possono essere percepite con maggiore flessibilità. È così possibile iniziare a percepire la rendita AVS e quella della cassa pensioni, per intero o solo in parte, all’inizio di qualsiasi mese tra i 63 e i 70 anni. Per le donne nate tra il 1961 e il 1969, questa possibilità è prevista già a partire dai 62 anni.

Molte casse pensioni offrono modalità di riscossione ancora più flessibili. Ad esempio, consentono di percepire una parte delle prestazioni di vecchiaia già a partire dai 58 o dai 60 anni oppure di ridurre il grado d’occupazione in più di tre tappe.

Pensionamento delle donne

Dal 2025 l’età di riferimento delle donne aumenta di tre mesi all’anno. Ciò significa che dal 2028 l’età ordinaria di pensionamento sarà di 65 anni per tutte le donne, come per gli uomini.

AVS e pensionamento: tutto quello che c’è da sapere

Scheda informativa

L’AVS è un sistema con regole molto complesse, difficili da comprendere per i non addetti ai lavori. Questa scheda informativa ne sintetizza in modo chiaro i punti cardine. 

Per le prime nove annate interessate dall’innalzamento dell’età di pensionamento, la cosiddetta generazione di transizione, l’AVS prevede disposizioni transitorie speciali. Le donne nate tra il 1961 e il 1969 possono scegliere se lavorare fino alla nuova età di riferimento, beneficiando in cambio di un supplemento di rendita a vita, oppure percepire anticipatamente la rendita a condizioni più favorevoli del consueto. Per loro, il prelievo anticipato è possibile già a partire dai 62 anni anziché dai 63.

I cinque passi più importanti prima del pensionamento

  1. Entro i 55 anni allestisca un budget e, su questa base, elabori un piano finanziario, così da capire quale sarà la sua situazione finanziaria dopo il pensionamento.
     
  2. Sfrutti gli anni che le restano fino al pensionamento per accumulare capitale nel modo più vantaggioso possibile dal punto di vista fiscale e integrare così il suo futuro reddito, ad esempio effettuando riscatti volontari nella cassa pensioni.
     
  3. Se vuole riscuotere in capitale tutto o parte del suo avere della cassa pensioni, a seconda dell’istituto deve presentare la richiesta fino a tre anni prima. Valuti attentamente i vantaggi e gli svantaggi delle diverse modalità di riscossione.
     
  4. Scaglioni, se possibile, su più anni il prelievo degli averi della cassa pensioni e del pilastro 3a. In alcuni casi, ciò consente di risparmiare diverse decine di migliaia di franchi d’imposte.
     
  5. Deve richiedere la rendita AVS alla sua cassa di compensazione, preferibilmente con un anticipo di tre-sei mesi, affinché la prima rendita venga versata puntualmente.

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