Pensionamento

Rendita o capitale: risposte alle domande più frequenti

Quando si va in pensione bisogna scegliere come riscuotere gli averi risparmiati in cassa pensioni: in forma di rendita, come capitale o combinando le due opzioni. Si tratta di una decisione importante, poiché influisce sul tenore di vita futuro e, una volta presa, non può più essere cambiata. 

Michael Imbach

Posizione Responsabile VZ Ticino

Aggiornato in data

11 Giugno 2026

La soluzione migliore per me: rendita o capitale?

Non esiste una risposta univoca su quale sia la soluzione migliore. La scelta ha conseguenze di notevole portata: è dunque opportuno farsi consigliare da un esperto. La formula di prelievo più adatta dipende da numerosi fattori: tenore di vita, onere fiscale, composizione del nucleo familiare, condizioni di salute, esigenze di flessibilità e intenzione di lasciare un’eredità. Uno studio di VZ mostra che la maggior parte delle persone opta per una combinazione di rendita e capitale, in modo da unire i vantaggi di entrambe le forme di prelievo e distribuire i rischi. 

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi del prelievo in forma di rendita?

Il vantaggio principale di percepire gli averi di cassa pensioni in forma di rendita è la corresponsione a vita, senza doversi preoccupare di investirli per farli rendere. Di contro, le imposte più elevate nel lungo periodo e le prestazioni generalmente inferiori per i superstiti ne ridimensionano l’appetibilità.

Alla sua morte, il suo coniuge dovrà di norma cavarsela con una rendita notevolmente ridotta. Se non lascia beneficiari con diritto a una rendita per i superstiti, l’intero avere di vecchiaia resta, a seconda dei casi, alla cassa pensioni. Chi percepisce la rendita deve mettere in conto una perdita di potere di acquisto significativa nel corso degli anni. Questo perché, diversamente dall’AVS, solo poche casse pensioni compensano il rincaro.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi del prelievo di capitale?

Chi opta per il capitale di norma paga, sul lungo termine, meno tasse e resta finanziariamente più flessibile. D'altra parte, deve investire il denaro autonomamente e spenderlo con oculatezza, in modo che basti fino alla fine dei propri giorni. Se, al decesso, rimane ancora del capitale, questo viene corrisposto ai superstiti. Ciò può migliorare la situazione finanziaria del coniuge o del partner convivente superstite.

Quando è meglio combinare rendita e capitale?

Da un sondaggio condotto da VZ su circa 1200 persone selezionate a caso, sia attive che pensionate, emerge che chi opta per una combinazione di questo tipo attribuisce particolare importanza alla sicurezza e alla prevedibilità del proprio reddito. Per molti è fondamentale poter investire autonomamente una parte del proprio denaro. Circa una persona su cinque sceglie di combinare le due forme di prelievo sulla base del calcolo effettuato da un esperto, volto a individuare lo scenario più vantaggioso.

È più sicuro, per le coppie con due casse pensioni, se entrambi i partner prelevano il proprio capitale metà come rendita e metà come capitale?

È quello che pensano molte coppie. Tuttavia, sarebbe ancora meglio far intervenire un esperto che calcoli esattamente le entrate presumibili per ciascun coniuge. Infatti, con la combinazione ottimale spesso si hanno a disposizione migliaia di franchi in più per vivere, come dimostra un esempio concreto.

Pensionamento: rendita o capitale – questi sono i fatti

Studio

In che modo i pensionati svizzeri riscuotono gli averi di cassa pensioni al momento del pensionamento? VZ VermögensZentrum ha esaminato con precisione i fatti per spiegare come e perché i pensionati svizzeri optano per l’una o l’altra forma di riscossione.

In un calcolo di questo tipo occorre tenere conto di diversi fattori, quali l’aliquota di conversione e l’importo delle rendite ai superstiti di entrambe le casse pensioni, nonché la speranza di vita residua di entrambi i coniugi. Nel caso di coppie non sposate, è importante stabilire se una o entrambe le casse pensioni erogano prestazioni al convivente superstite, sebbene ciò non sia previsto dalla legge.

Quanto è sicuro il mio reddito in caso di prelievo di capitale?

Con il prelievo del capitale, entità e sicurezza del reddito dipendono da come viene investito il denaro. Diversamente dalla rendita, in questo caso è il beneficiario ad assumersi il rischio d’investimento. Anche in questo modo può conseguire un reddito sicuro fino alla fine della propria vita. Bisognerebbe inoltre puntare a una strategia d’investimento solida e attendibile, così come farebbe una cassa pensioni. Per saperne di più, consulti la nostra scheda informativa gratuita.

Per quanto tempo dovrebbe bastare il capitale?

Secondo le statistiche, dopo il pensionamento gli uomini vivono altri 20 anni e le donne circa altri 23. Calcoli nel suo piano finanziario riserve sufficienti. Verifichi che il suo reddito resti garantito anche se dovesse vivere più a lungo di quanto ipotizzato, in caso di spese impreviste oppure qualora il rendimento dei suoi investimenti dovesse diminuire o l’inflazione aumentare più del previsto.

Come viene tassato il prelievo in forma di capitale?

Dal punto di vista fiscale, gli averi previdenziali equivalgono al reddito. Tuttavia, le imposte applicate al versamento sono più contenute rispetto alle imposte sul reddito. A livello federale, ad esempio, l’imposta sul versamento di capitale è solo un quinto della consueta imposta sul reddito. Le aliquote fiscali sono progressive a livello federale e nella maggior parte dei cantoni, come nel caso dell’imposta sul reddito. In genere, più sostanzioso è il capitale versato, più elevata è l’aliquota fiscale.

È possibile ottimizzare le imposte sui versamenti di capitale prelevando i propri averi in modo scaglionato su più anni, al fine di attenuare la progressività fiscale. Poiché esistono differenze molto marcate tra i cantoni e i comuni per quanto riguarda le imposte sul versamento di capitale, in alcuni casi può essere conveniente trasferirsi, con le giuste tempistiche, in una località fiscalmente vantaggiosa.

Devo affidare la gestione del capitale versato a un gestore patrimoniale?

Sebbene la gestione patrimoniale comporti dei costi, può comunque essere consigliabile. Protegge da errori costosi negli investimenti finanziari, che potrebbero mettere a rischio la sicurezza a lungo termine del suo reddito. Ai pensionati conviene pertanto optare per un gestore patrimoniale che abbia esperienza nella salvaguardia del reddito e che sviluppi per loro una pianificazione reddituale e patrimoniale dettagliata su cui basare la strategia d’investimento.

È opportuno acquistare una rendita vitalizia con gli averi di cassa pensioni?

Generalmente non è opportuno riscuotere il capitale di cassa pensioni per investirlo in una rendita vitalizia. Alla riscossione, il capitale è tassato una sola volta, il che riduce la base di capitale per la rendita vitalizia. Inoltre, l’aliquota di conversione per le rendite vitalizie è, a causa degli elevati costi amministrativi e delle provvigioni di stipula, nettamente inferiore rispetto a quella della cassa pensioni. Ciò comporta che il reddito netto risulti inferiore con una rendita vitalizia rispetto a una rendita della cassa pensioni, anche se le rendite vitalizie sono tassate come reddito solo in parte.