Imposte

Imposizione individuale – Le conseguenze per i proprietari di immobili

L’8 marzo 2026 si voterà sull’imposizione individuale. Questa comporterebbe nuove regole anche per i proprietari di abitazioni: chi possiede una casa di proprietà deve prepararsi a cambiamenti circa deduzioni e onere fiscali. Scopra cosa questo può significare per lei. 

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Markus Stoll

Posizione Specialista fiscale

Pubblicato in data

14 Gennaio 2026

Con la cosiddetta imposizione individuale, in futuro ogni coniuge verrebbe tassato separatamente. Su questo progetto si voterà il prossimo 8 marzo. Qualora la riforma venisse approvata, per i proprietari di abitazioni coniugati cambieranno parecchie cose: infatti, i beni verrebbero tassati in base alle quote di proprietà. Qui di seguito gli aspetti che dovrà considerare a tal proposito. 

Casa di proprietà

Per un’abitazione occupata dai proprietari stessi, è determinante chi è iscritto nel registro fondiario. Se è iscritto un solo partner, sarà quest’ultimo a dover dichiarare l’immobile nella propria dichiarazione fiscale. Se invece tutti e due i coniugi sono iscritti nel registro fondiario, entrambi devono dichiarare l’immobile in proporzione alla rispettiva quota di proprietà.

Sostanza

Lo stesso principio vale anche per altri beni, come ad esempio conti bancari, depositi di titoli o oggetti d’arte: la proprietà determina l’obbligo fiscale. I valori patrimoniali verrebbero quindi attribuiti al partner a cui appartengono.

Ipoteche/debiti

Anche i debiti e gli interessi passivi vengono imputati a chi risulta debitore secondo il contratto di mutuo o di ipoteca. Tuttavia, non ha alcuna importanza chi paghi effettivamente gli interessi.

Deduzioni

Il valore locativo sarà abolito non prima del 2028. Tuttavia, l’imposizione individuale entrerebbe in vigore solo diversi anni dopo la sua abolizione. Questo significa quanto segue. 

  • Immobili occupati dai proprietari: in futuro gli interessi passivi non potranno più essere dedotti.
  • Immobili locati: come locatore, sarà ancora possibile dedurre gli interessi passivi. Molti proprietari di immobili dati in affitto non sono però ancora pienamente consapevoli che, per la deduzione degli interessi, in futuro si applicherà il metodo «proporzionale».
    Secondo questo metodo si considera la quota dell’immobile locato rispetto al patrimonio complessivo. Da ciò derivano gli interessi deducibili. Esempio: se gli immobili locati rappresentano un terzo del suo patrimonio, allora solo un terzo degli interessi passivi potrà essere dedotto. 

Reddito

Le conseguenze per le imposte sul reddito sono differenti. A beneficiare di un eventuale cambiamento di sistema sarebbero soprattutto le coppie sposate in cui entrambi i coniugi percepiscono un salario di entità simile, in quanto i loro redditi non verrebbero più sommati. Le famiglie monoreddito, invece, sarebbero maggiormente penalizzate: l’intero salario verrebbe attribuito a una sola persona, mentre il partner non attivo professionalmente non potrebbe più far valere le deduzioni per i figli.

Un esempio: se entrambi i partner guadagnano lo stesso importo, il loro onere fiscale si riduce sensibilmente. Se invece solo uno dei partner ha un reddito da lavoro mentre l’altro si occupa dei figli, le imposte aumentano in modo significativo (grafico).


Consiglio: s’informi con attenzione su quali sarebbero le conseguenze nella sua situazione. A seconda dei casi, il suo onere fiscale potrebbe diminuire oppure aumentare. Inoltre, la riforma avrebbe anche effetti sulla previdenza e sulla pensione.

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