Previdenza
Divorzio: cosa succede con AVS, cassa pensioni e pilastro 3a?
Il divorzio comporta conseguenze sia per il capitale previdenziale che per le prestazioni di vecchiaia. Chi è in procinto di divorziare deve saperne quantificare l’impatto.
Alan Hamzic
Posizione Specialista in previdenza
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19 Marzo 2026
In Svizzera, due matrimoni su cinque finiscono con un divorzio. La fine del matrimonio si ripercuote anche sui risparmi previdenziali di entrambi i partner. A prescindere dal fatto che il divorzio sia consensuale o meno: la situazione previdenziale cambia e anche le prestazioni di vecchiaia degli ex coniugi si ridimensionano.
Ci sono diversi modi per attutire il colpo, considerando più aspetti. Quali?
Divorzio: cosa succede con AVS, cassa pensioni e pilastro 3a?
Scheda informativa
Rendite AVS
- Per calcolare le rendite, la cassa di compensazione somma i redditi degli ex coniugi durante il matrimonio e ne accredita a ciascuno la metà. Tale ripartizione non può essere elusa in nessun caso, nemmeno con una convenzione matrimoniale.
- Di norma, i disoccupati sono automaticamente assicurati all’AVS fino a quando il loro coniuge svolge un’attività. Dopo il divorzio, entrambe le parti devono versare i contributi ognuno per proprio conto, anche chi non lavora. In caso contrario, la futura rendita sarà ridotta.
Consiglio: dopo il divorzio, si dovrebbe richiedere la divisione dei redditi alla cassa di compensazione tempestivamente. In caso contrario, l’AVS potrebbe dividere il reddito solo al momento del calcolo delle rendite.
Averi di cassa pensioni
- Di norma, gli averi che entrambi i partner hanno accumulato in cassa pensioni durante il matrimonio vengono sommati e divisi in parti uguali. Si tiene conto anche dei prelievi anticipati per l’acquisto della proprietà d’abitazione comune. Ci sono alcune eccezioni, per le quali il tribunale rinuncia a questo requisito, ad esempio nel caso di riscatti volontari con fondi che provengono da un’eredità.
- Da alcuni anni, il conguaglio avviene anche se uno dei due coniugi percepisce già delle prestazioni.
Consiglio: la divisione riduce i risparmi di cassa pensioni di un partner e spesso, di riflesso, anche le rendite. È possibile colmare le lacune finanziarie con riscatti volontari, anche se un prelievo anticipato per l’acquisto dell’abitazine non è stato rimborsato.
Risparmi nel pilastro 3a
- Il regime dei beni scelto dai coniugi è determinante per la previdenza privata. Definisce se e come gli averi 3a saranno divisi. A meno che una coppia sposata non abbia concordato diversamente, si applica il regime di partecipazione agli acquisti. Ciò significa: gli averi previdenziali accumulati durante il matrimonio vengono generalmente divisi in parti uguali.
- A differenza dell’AVS e della cassa pensioni, il pilastro 3a consente di rinunciare alla divisione o di concordare regole proprie. I beni che vengono divisi restano comunque vincolati alla previdenza.
Consiglio: dopo un divorzio, è necessario fare il punto della situazione e rivedere a fondo la propria situazione finanziaria. L’analisi mirata degli esperti VZ può aiutarla. Con questa verifica si calcolano le prestazioni presumibili e il modo migliore per colmare le lacune previdenziali.
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