Iniziativa per l’equità fiscale: quale sarebbe l’impatto di un "sì" sulle sue imposte?
Imposte
Dopo l’imposizione individuale, arriva l’iniziativa per l’equità fiscale. Legga come potrebbe avvenire l’attuazione in caso di approvazione dell’iniziativa – e quali conseguenze avrebbe sulle sue imposte.
Posizione Specialista fiscale
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2 novembre 2026
Nel marzo 2026, i cittadini svizzeri si sono pronunciati a favore dell’imposizione individuale: dal 2032, tutte le persone fisiche, indipendentemente dallo stato civile, dovranno compilare individualmente la propria dichiarazione d’imposta. Ora sono nuovamente chiamati alle urne: il prossimo 29 novembre dovranno decidere in merito alla tassazione delle coppie sposate, questa volta pronunciandosi sull’"Iniziativa per l’equità fiscale" lanciata dal partito Il Centro.
Come l’imposizione individuale, l’iniziativa per l’equità fiscale mira a eliminare lo svantaggio fiscale delle coppie sposate. La differenza sostanziale riguarda l’attuazione: i coniugi continuerebbero a essere tassati congiuntamente e a presentare un’unica dichiarazione d’imposta.
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Come potrebbe articolarsi l’attuazione?
In caso di approvazione, il Parlamento sarà chiamato a stabilire i dettagli relativi all’attuazione dell’iniziativa per l’equità fiscale. Tra le soluzioni ipotizzabili vi sono il cosiddetto calcolo fiscale alternativo oppure lo splitting del reddito.
Con il calcolo fiscale alternativo, l’autorità fiscale calcola due scenari: nel primo, la coppia viene tassata con la tariffa per coniugati; nel secondo, i due coniugi vengono tassati individualmente secondo la tariffa di base. Viene quindi fatturato l’importo complessivo più basso tra i due.
Con lo splitting, invece, i redditi dei coniugi vengono sommati e successivamente divisi per un cosiddetto fattore di splitting, al fine di determinare l’aliquota fiscale applicabile. Per una coppia sposata con un solo reddito e un reddito familiare di 150'000 franchi, ciò potrebbe significare, ad esempio, che in futuro sarebbe applicata l’aliquota prevista per un reddito di 75'000 franchi (150'000 franchi : 2). Oltre a questo cosiddetto splitting integrale, con un fattore di splitting pari a due, sarebbe ipotizzabile anche uno splitting parziale, con un fattore inferiore.
Iniziativa per l’equità fiscale o imposizione individuale: chi ne beneficia?
In caso di approvazione dell’iniziativa per l’equità fiscale, a beneficiarne sarebbero soprattutto le coppie sposate. Le coppie sposate monoreddito continuerebbero a far tassare il loro reddito con la tariffa per coniugati e non con la tariffa di base, che è più elevata. Inoltre, a differenza dell’imposizione individuale, non si porrebbe il problema che la persona senza reddito non possa beneficiare pienamente delle deduzioni per i figli.
Le coppie sposate con doppio reddito beneficiano già di uno sgravio fiscale con l’imposizione individuale, ma con l’iniziativa per l’equità fiscale avrebbero presumibilmente un onere fiscale ancora più basso. Contrariamente all’imposizione individuale, l’iniziativa per l’equità fiscale non prevede infatti alcun aumento della tariffa di base per le persone singole. Pertanto, ne approfitterebbero anche loro.
Potrebbero invece risultare svantaggiati i genitori single, qualora con l’iniziativa per l’equità fiscale dovessero essere soggetti a una tariffa meno favorevole rispetto a quella prevista dall’imposizione individuale. L’entità dell’effettivo vantaggio o svantaggio per i singoli gruppi dipenderà tuttavia dai dettagli dell’attuazione.
Calcolatore per l’imposizione individuale
Calcolatore
Scopra in che modo l’imposizione individuale influirà sull’importo della sua imposta federale diretta.
Cosa succede con l’imposizione individuale?
Se l’iniziativa per l’equità fiscale venisse approvata, la situazione si complicherebbe. A differenza dell’imposizione individuale, l’iniziativa si applicherebbe soltanto all’imposizione federale. In caso di "sì", i coniugi verrebbero tassati congiuntamente a livello federale e separatamente a livello cantonale e comunale.
Per evitare questa situazione, il Parlamento dovrebbe abrogare o modificare la legge sull’imposizione individuale prima ancora della sua entrata in vigore. Restano quindi ancora molte questioni da definire.
Cosa si può fare sin d’ora?
Quel che è certo: fino all’attuazione dell’imposizione individuale e, se approvata, dell’iniziativa per l’equità fiscale, trascorreranno ancora diversi anni. A prescindere dall’esito del voto, le coppie sposate possono ottimizzare il loro onere fiscale già oggi. Come?
Sfruttare l’opportunità del pilastro 3a e della cassa pensioni
I versamenti nel pilastro 3a e i riscatti in cassa pensioni possono essere dedotti dal reddito imponibile. Meglio ripartire i riscatti in cassa pensioni su più anni, per interrompere la progressione fiscale.
Riscuotere l’avere previdenziale a più riprese
Distribuisca i prelievi degli averi di cassa pensioni, libero passaggio e pilastro 3a in modo attento e armonico. Chi distribuisce i versamenti su più anni fiscali, spesso riesce a risparmiare diverse migliaia di franchi.
Ottimizzare fiscalmente gli investimenti
Interessi e dividendi sono imponibili come reddito, mentre gli utili di capitale privati sono generalmente esenti da imposte. Pertanto, oltre al rischio e al rendimento consideri anche le conseguenze fiscali.
Programmare i lavori di manutenzione con accortezza
Per gli immobili a uso proprio, i costi di manutenzione possono ancora essere dedotti dalle imposte – fino alla fine del 2028. Se possibile, conviene concentrare gli interventi di minore entità in un unico anno e ripartire invece quelli più importanti su più periodi fiscali.
Non ammortizzare l’ipoteca troppo in fretta
L’ammortamento indiretto, preferibilmente tramite il pilastro 3a, è fiscalmente più vantaggioso rispetto all’ammortamento diretto. Dal 2029, tuttavia, gli interessi passivi non potranno più essere dedotti fiscalmente o potranno esserlo solo in misura limitata.
Importante: chi prevede di ammortizzare la propria ipoteca dovrebbe assicurarsi di disporre ancora di liquidità sufficiente in età pensionabile. Un successivo aumento dell’ipoteca, una volta raggiunta l’età pensionabile, può risultare difficile.
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