Previdenza

Decesso e invalidità: quanto sono basse le rendite?

Uno studio VZ dimostra che, quando una persona diventa invalida o viene a mancare, spesso l’intera famiglia si trova ad affrontare difficoltà finanziarie, poiché le rendite non sono sufficienti. Chi è particolarmente colpito e cosa si può fare per colmare le lacune previdenziali.

Posizione Esperto in pensionamento

Aggiornato in data

4 Gennaio 2026

Questi dati fanno riflettere: in Svizzera, un quarto di milione di persone percepisce una rendita d’invalidità. La causa più frequente è rappresentata dalle malattie psichiche. Dal 1995, la quota di rendite d’invalidità dovute a malattie psichiche è più che raddoppiata.

Questo andamento è preoccupante e solleva alcuni interrogativi: gli svizzeri sono sufficientemente tutelati in caso di invalidità? Gli esperti di VZ hanno analizzato queste e altre questioni nell’ambito di uno studio. I risultati sono allarmanti.

Invalidità a seguito di malattia

Nel sistema previdenziale svizzero, i rischi fondamentali di invalidità e decesso vengono distinti in base alla loro causa, ossia a seconda che l’evento sia provocato da una malattia o da un infortunio. Questa distinzione ha conseguenze significative: se una persona diventa invalida a causa di una malattia, le rendite risultano sensibilmente inferiori, sebbene, dal punto di vista statistico, l’invalidità sia molto più spesso riconducibile a una malattia che a un infortunio. A seconda della causa, infatti, intervengono enti assicuratori diversi e le prestazioni minime previste dalla legge variano.

Se una donna esercita un’attività lucrativa, si ammala e diventa invalida, in media viene coperto soltanto il 66 percento del suo salario. Per un uomo la percentuale è del 56 percento (tabella). L’esperienza dimostra tuttavia che è necessaria una rendita pari a circa l’80 percento dell’ultimo salario per poter mantenere il tenore di vita abituale. Il reddito necessario è inferiore, poiché le casse pensioni si fanno carico dei contributi e sulle prestazioni d’invalidità non vengono effettuate ulteriori deduzioni.
 

Invalidità a seguito di infortunio

Per legge, gli infortuni sono assicurati meglio rispetto alle malattie. In questo caso, al posto della cassa pensioni, è l’assicurazione contro gli infortuni (LAINF) a versare le prestazioni. Se una persona diventa invalida a causa di un infortunio, viene coperto in media il 90 per cento dell’ultimo salario.

Decesso

Anche in caso di decesso, la copertura assicurativa in caso di malattia è inferiore rispetto a quella prevista in caso di infortunio. Se una persona esercita un’attività lucrativa, si ammala e muore, il coniuge e il figlio ricevono in media il 77 percento del suo salario sotto forma di rendita. Nel caso di un uomo, la percentuale è del 72 per cento. Se invece il decesso è causato da un infortunio, le rendite coprono il 90 percento del salario. Attenzione: a seconda della situazione personale, la copertura assicurativa può risultare inferiore a questi valori medi.
 

Molti sottovalutano il fatto che, in caso di decesso, l’abitazione di proprietà spesso non è più finanziariamente sostenibile. Le spese correnti non dovrebbero infatti superare le possibilità economiche dei proprietari, nemmeno in caso di decesso. Di conseguenza, i superstiti possono essere costretti a lasciare la propria abitazione.

Grandi lacune nella previdenza

Lo studio dimostra che, nonostante un sistema previdenziale ben sviluppato, in caso di emergenza le rendite non sono sufficienti a mantenere il tenore di vita abituale. Molte persone attive professionalmente presentano importanti lacune previdenziali senza esserne consapevoli. In caso di evento imprevisto, ciò può mettere l’intera famiglia in difficoltà finanziarie.

Consiglio: verifichi se lei e la sua famiglia siete adeguatamente coperti. Accerti se la copertura offerta dall’AVS/AI, dalla cassa pensioni, dall’assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia, dall’assicurazione contro gli infortuni del datore di lavoro e dalle assicurazioni private contro i rischi sia sufficiente, preferibilmente mediante un’analisi previdenziale completa. Questa le mostrerà su quali prestazioni lei e i suoi familiari potrete contare qualora lei dovesse diventare invalido o venire a mancare. VZ la supporta in questo. Nella scheda informativa gratuita scoprirà inoltre come tutelare la sua famiglia.

Colmare le lacune previdenziali

Esistono diverse possibilità per colmare le lacune di copertura, ad esempio adeguando la propria soluzione previdenziale. Chi dispone di un adeguato margine decisionale può, tra l’altro, adattare la deduzione di coordinamento al grado di occupazione o eliminarla completamente, nonché assicurare integralmente il salario.
 

Analisi previdenziale di VZ

Promozione

Vuole sapere in che modo lei e la sua famiglia siete coperti se dovesse succederle qualcosa di inaspettato?

Le lacune possono essere colmate anche mediante un’assicurazione di rischio. In questo caso è importante accertarsi di non stipulare un’assicurazione sulla vita mista, bensì un’assicurazione sulla vita a puro rischio. Vale la pena esaminare e confrontare con attenzione le offerte, le coperture e i premi delle diverse compagnie assicurative.

Consiglio: oltre alla situazione previdenziale, non dimentichi di disciplinare per tempo anche la successione. Senza una pianificazione tempestiva e accurata, il partner superstite si trova spesso in difficoltà finanziarie. Inoltre, una pianificazione successoria consente di prevenire controversie tra gli eredi e di evitare elevate imposte di successione.

Vuole saperne di più? Ordini la scheda informativa sull’argomento. Inoltre, richiedendo un'analisi previdenziale di VZ, lei e la sua famiglia saprete come comportarvi in caso di emergenza. In alternativa, può fissare un appuntamento con gli esperti nella succursale VZ a lei più vicina.