Pensionamento

AVS 2030: gli effetti della riforma sul suo pensionamento

Il Consiglio federale ha presentato una proposta per la prossima riforma dell’AVS. Scopra fin d’ora quali effetti potrebbe avere la riforma AVS 2030 sul suo pensionamento.

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Posizione Esperto in pensionamento

Pubblicato in data

24 Giugno 2026

L’evoluzione demografica grava sull’AVS. La prossima riforma del 1° pilastro, la «AVS 2030», dovrebbe pertanto modernizzare il sistema e garantirne il finanziamento fino al 2040. Il progetto del Consiglio federale è in fase di consultazione da maggio.

L’obiettivo dichiarato della riforma: gli esercitanti attività lucrativa dovrebbero rimanere più a lungo nel mercato del lavoro. Non è tuttavia contemplato un innalzamento dell’età pensionabile ordinaria. Si punta invece ad adottare altre misure volte a rendere meno appetibile il pensionamento anticipato e più interessante continuare a lavorare oltre l’età di riferimento. Queste sono le principali modifiche proposte.

Età minima più elevata per il prelievo

Per la maggior parte dei lavoratori, il reddito erogato dal 2° pilastro è più importante della rendita AVS per finanziare un pensionamento anticipato. Pertanto, l’età minima per il prelievo degli averi del 2° pilastro verrà aumentata da 58 a 63 anni.

In futuro, questa stessa età minima si applicherà anche agli averi del pilastro 3a e di libero passaggio. Oggi è possibile riscuoterli partire dai 60 anni. Con l’adozione del progetto di legge, un pensionamento anticipato prima dei 63 anni diventerebbe quindi molto più difficile.

Per questa modifica, la riforma contempla un periodo di transizione di dieci anni. Inoltre, sono previste eccezioni per le persone di età superiore ai 60 anni, ad esempio nell’ambito dei contratti collettivi di lavoro o in caso di perdita del posto di lavoro.

Nuove aliquote di riduzione e di aumento

Con questa riforma, il Consiglio federale intende aumentare l'aliquota di riduzione della rendita AVS in caso di prelievo anticipato. Nell'esempio seguente, un anticipo di due anni comporterebbe una riduzione della rendita mensile di circa 60 franchi. Nell'arco dell'intera vita, ciò si tradurrebbe in oltre 18'000 franchi di rendita in meno. Inoltre, le aliquote di riduzione sarebbero commisurate al reddito. Di conseguenza, un prelievo anticipato diventerebbe più costoso soprattutto per chi percepisce redditi elevati. Al contempo, è previsto un aumento dei supplementi in caso di differimento della rendita.

Adeguamento della franchigia e dei limiti di età

Oggi, chi continua a lavorare oltre l’età di riferimento è esonerato dall’obbligo di contribuzione AVS su un reddito pari o inferiore a 16’800 franchi. Questa franchigia dovrebbe essere aumentata a 22’680 franchi. Infine, secondo il progetto di legge, verrà abolito l’attuale limite di età di 70 anni per il rinvio della rendita.

Consiglio: l’attuazione di «AVS2030» non è ancora chiara, tanti punti sono ancora in sospeso. Ma inizi fin d’ora a riflettere sul suo ritiro dalla vita lavorativa. Chi valuta diversi scenari e ne calcola l’impatto finanziario sarà più preparato ad affrontare i cambiamenti

Gli effetti per gli imprenditori

Anche gli imprenditori avvertirebbero l’impatto della riforma AVS 2030. Ad esempio, l’aliquota contributiva massima per i lavoratori autonomi dovrebbe essere allineata a quella dei lavoratori dipendenti. Viene inoltre meno la possibilità per i lavoratori autonomi di dedurre dal reddito AVS una parte del riscatto in cassa pensioni. Per i titolari di società di capitali, vengono ora riscossi contributi AVS sui dividendi qualora questi risultino eccessivi.

Come viene finanziata l’AVS?

Nel suo progetto, il Consiglio federale ha strettamente collegato il finanziamento a lungo termine dell’AVS con quello della 13esima mensilità AVS. A seconda delle modalità di finanziamento della 13esima mensilità AVS, sono previsti differenti scenari nell’ambito della riforma AVS 2030. In questo caso, si aumenterà esclusivamente l’imposta sul valore aggiunto oppure si procederà a una combinazione di aumento dell’imposta sul valore aggiunto e aumento dei contributi salariali.

L’aumento dell’imposta sul valore aggiunto dello 0,4 percento approvato dal Parlamento per finanziare la 13esima mensilità AVS copre solo in parte i costi supplementari del versamento aggiuntivo.

In caso di modifica dell’imposta sul valore aggiunto, l’elettorato potrà comunque esprimersi tramite il voto. Infatti, le modifiche all’imposta sul valore aggiunto devono sempre essere approvate dal popolo.

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