AVS 2030: gli effetti della riforma sul suo pensionamento

Pensionamento

Il Consiglio federale ha presentato una proposta per la prossima riforma dell’AVS. Scopra fin d’ora quali effetti potrebbe avere la riforma AVS 2030 sul suo pensionamento.

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Posizione Esperto in pensionamento

Pubblicato in data

13 agosto 2026

La prossima riforma del primo pilastro si chiama AVS 2030 e si propone di modernizzare il sistema e garantirne il finanziamento fino al 2040.

Riforma AVS 2030: le conseguenze per il suo pensionamento

Scheda informativa

Questa scheda informativa offre una visione d’insieme delle possibili ripercussioni della riforma AVS 2030 sulla sua situazione e indica chi ne trarrà vantaggio e chi no.

Il progetto del Consiglio federale è in fase di consultazione da maggio. L’obiettivo dichiarato della riforma: gli esercitanti attività lucrativa dovrebbero rimanere più a lungo nel mercato del lavoro. 

Poiché un innalzamento dell’età pensionabile ordinaria non è contemplato, andrebbero adottate altre misure volte a rendere meno attraente il pensionamento anticipato e più interessante il lavoro dopo i 65 anni. Queste sono le principali modifiche proposte.

Età minima più elevata per il prelievo

Per la maggior parte dei lavoratori, il reddito erogato dalla cassa pensioni è più importante della rendita AVS per finanziare un pensionamento anticipato. Pertanto, l’età minima per il prelievo degli averi del 2° pilastro verrà aumentata da 58 a 63 anni. In futuro, questa stessa età minima si applicherà anche agli averi del pilastro 3a e di libero passaggio. Oggi è possibile riscuoterli partire dai 60 anni. Con l’adozione del progetto di legge, un pensionamento anticipato prima dei 63 anni diventerebbe quindi molto più difficile.

Nuove aliquote di riduzione e di aumento

Con questa riforma, il Consiglio federale intende aumentare l'aliquota di riduzione della rendita AVS in caso di prelievo anticipato. Nell'esempio seguente, un anticipo di due anni comporterebbe una riduzione della rendita mensile di circa 60 franchi. Pertanto, tra i 63 e gli 85 anni, ciò si tradurrebbe in oltre 18'000 franchi di rendita in meno. Inoltre, le aliquote di riduzione sarebbero commisurate al reddito. Di conseguenza, un prelievo anticipato diventerebbe più costoso soprattutto per chi percepisce redditi elevati. Al contempo, è previsto un aumento dei supplementi in caso di differimento della rendita.

Adeguamento della franchigia e dei limiti di età

Oggi, chi continua a lavorare oltre l’età di riferimento è esonerato dall’obbligo di contribuzione AVS su un reddito pari o inferiore a 16’800 franchi. Questa franchigia dovrebbe essere aumentata a 22’680 franchi. Infine, secondo il progetto di legge, verrà abolito l’attuale limite di età di 70 anni per il rinvio della rendita.

Gli effetti per gli imprenditori

Anche gli imprenditori avvertirebbero l’impatto della riforma AVS 2030. Ad esempio, l’aliquota contributiva massima per i lavoratori autonomi dovrebbe essere allineata a quella dei lavoratori dipendenti. Viene inoltre meno la possibilità per i lavoratori autonomi di dedurre dal reddito AVS una parte del riscatto in cassa pensioni. Per i titolari di società di capitali, vengono ora riscossi contributi AVS sui dividendi qualora questi risultino eccessivi.

Consiglio: le modalità di una eventuale attuazione della riforma AVS 2030 sono ancora in via di definizione. Che venga adottata o meno, è consigliabile riflettere già oggi su come e quando lasciare la vita lavorativa. Chi valuta diversi scenari e ne conosce le conseguenze finanziarie è preparato meglio ad affrontare eventuali cambiamenti.

Quali sarebbero, nel dettaglio, le conseguenze della riforma in programma? Ordini la scheda informativa gratuita sull’argomento. Oppure fissi un appuntamento con un esperto presso la succursale VZ a lei più vicina.