Imposte

Penalizzazione del matrimonio: di cosa si tratta?

Il matrimonio ha un impatto importante sulle imposte e sulla situazione finanziaria in età avanzata o in caso di morte.

Mattia Aspesi

Posizione Esperto in pensionamento

Aggiornato in data

12 Marzo 2026

Con "penalizzazione del matrimonio" si intende comunemente la disparità di trattamento fiscale tra coniugi e coppie non sposate con doppio reddito. Le coppie conviventi (concubinato), il cui reddito è tassato individualmente, beneficiano infatti di una progressione fiscale più bassa rispetto alle coppie che hanno contratto matrimonio, per le quali i redditi vengono cumulati. Di conseguenza, a seconda del cantone, i coniugi pagano oggi imposte sul reddito e sulla sostanza nettamente più elevate rispetto alle coppie non sposate, in particolare quando entrambi i partner dispongono di un reddito simile e di un patrimonio più o meno equivalente.

L’imposizione individuale, approvata dal popolo nella primavera del 2026, correggerà questa disparità di trattamento. Al più tardi dal 2032, le coppie sposate saranno tassate secondo gli stessi criteri delle coppie in concubinato. Da quel momento, infatti, ogni coniuge dovrà pagare le imposte sul proprio reddito e sul proprio patrimonio.

Per quanto concerne l’imposta di successione e di donazione, le coppie sposate sono invece avvantaggiate rispetto a quelle in concubinato, poiché i coniugi sono esenti da questa imposizione in tutta la Svizzera. I partner conviventi, al contrario, sono soggetti a imposte generalmente elevate nella maggior parte dei cantoni. Se ereditano 500'000 franchi dal proprio partner, nel Canton Ticino devono ad esempio pagare circa 58'000 franchi di imposte. Se la convivenza dura meno di cinque anni, si applica l’aliquota prevista per i non parenti; in tal caso, l’imposta di successione supera i 171'000 franchi.

Vantaggi e svantaggi delle coppie sposate nell’AVS

La rendita di vecchiaia massima per una persona sola ammonta a 2450 franchi al mese. Per una coppia sposata, tuttavia, la rendita complessiva non può superare una volta e mezza tale importo, ossia 3675 franchi al mese. Le coppie non sposate, invece, possono ricevere fino a 4900 franchi complessivi se entrambi i partner hanno diritto alla rendita massima. Esistono iniziative politiche e popolari volte a eliminare questo svantaggio delle coppie sposate nell’ambito dell’AVS.

Le coppie sposate beneficiano invece di una maggiore sicurezza finanziaria in caso di decesso di uno dei coniugi, poiché il coniuge superstite riceve prestazioni dall’AVS, dall’assicurazione infortuni obbligatoria e dalla cassa pensioni. Molte casse pensioni concedono una rendita ai superstiti anche ai partner in concubinato. Tuttavia, è di norma necessario che l’unione domestica sia durata almeno cinque anni fino al decesso della persona assicurata oppure che il partner superstite sia stato sostenuto finanziariamente in misura significativa dal defunto.

I coniugi sono avvantaggiati nel diritto successorio

Anche senza disposizioni particolari, la vedova o il vedovo riceve almeno la metà del patrimonio ereditario del coniuge deceduto; in assenza di figli, tale quota può arrivare ai tre quarti. Con adeguate misure pianificatorie è possibile tutelare ulteriormente il partner superstite.

Le coppie non sposate, invece, non beneficiano di alcun diritto successorio legale. Se il defunto lascia dei figli, può destinare al partner convivente al massimo la metà del patrimonio, poiché l’altra metà costituisce la porzione legittima spettante ai figli.