Nuovo studio: i fondi propri costano parecchio agli investitori

Investimenti

In molti depositi si trovano prodotti bancari troppo costosi. Il nuovo studio di VZ rileva che i patrimoni di entità minore ne risentono in modo particolare.

Pubblicato in data

2 Settembre 2026

Crisi, conflitti, mercati volatili: l’imperturbabilità degli investitori è messa a dura prova. Chi non presta attenzione in questo momento perde opportunità di rendimento. Non c’è dunque da stupirsi che sempre più investitori facciano analizzare il proprio portafoglio.

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Studio

In questo studio, VZ spiega perché i fondi a gestione attiva e i prodotti propri delle banche possono pesare sul rendimento e penalizzare in particolare i portafogli di dimensioni più contenute.

Per un nuovo studio di VZ sono stati analizzati i portafogli di circa 6000 investitori. Da questo emerge, come sempre, un notevole potenziale di miglioramento. Molti depositi contengono prodotti dai costi eccessivi. Inotre, costi e benefici spesso non sono in un rapporto equilibrato.

Si tratta spesso di prodotti propri della banca: prodotti emessi dalle stesse banche che gestiscono anche i rispettivi conti di deposito. Indipendentemente dal volume di investimento, molti sono parecchio più costosi rispetto a investimenti simili offerti da fornitori terzi (grafico).

I più colpiti sono i piccoli depositi con importi inferiori o pari a 100’000 franchi. In questi, i prodotti propri rappresentano quasi il 60 percento. Ma anche i grandi conti con depositi fino a un milione di franchi spesso pagano commissioni decisamente esagerate.

Nel 2025 il coefficiente di costo totale ponderato per il volume (TER) dei prodotti di terzi era in media di poco inferiore allo 0,6 percento, mentre quello dei prodotti propri della banca si attestava allo 0,86 percento – il che equivale a un aumento di ben il 43 percento.

Il fatto che molti prodotti propri delle banche finiscano nei portafogli degli investitori ha una semplice ragione: è proprio su questi prodotti che le banche realizzano i margini più elevati: questo li rende più interessanti rispetto all’offerta di alternative più convenienti.

La differenza di costi si riflette pesantemente sulle tasche degli investitori. Infatti, in questo modo è praticamente impossibile ottenere lo stesso rendimento dei prodotti più convenienti offerti da altri fornitori. I costi elevati, infatti, incidono direttamente sul rendimento. Anche una differenza di costo dello 0,3 percento può comportare, nell’arco di 20 anni, decine di migliaia di franchi – e non solo in caso di importi elevati.

Consiglio: richieda una seconda opinione sul suo portafoglio. Si affidi a esperti indipendenti che prendono sul serio le sue esigenze e non vendono prodotti propri.

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