Previdenza
Le coppie non sposate saranno più tutelate con l’introduzione del PACS?
Con il PACS potrebbe presto essere introdotta una terza forma di unione, pensata per tutelare meglio le coppie non sposate. Tuttavia, su aspetti centrali la protezione rimane incompleta e molte questioni restano irrisolte. Non aspetti: scopra come assicurare a sé e al partner la migliore tutela possibile.
Posizione Specialista in previdenza
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1 Luglio 2026
Matrimonio, concubinato e PACS: in futuro le coppie in Svizzera potrebbero poter scegliere tra tre diverse forme di convivenza. L’acronimo PACS deriva dal francese "Pacte civil de solidarité" e può essere tradotto con "patto civile di solidarietà". L’obiettivo è offrire maggiore sicurezza rispetto al semplice concubinato, senza però equiparare completamente il PACS al matrimonio.
Concubinato: cosa c'è da sapere
Scheda informativa
Attualmente, il progetto di legge per l’introduzione del PACS a livello federale è in fase di consultazione.
Che cosa disciplina il PACS?
Il PACS viene spesso definito una sorta di "concubinato plus", poiché mira a regolare in modo più chiaro diversi aspetti della vita comune. Tra i punti principali figurano i seguenti.
- Obbligo di assistenza e mantenimento: i partner si impegnano a sostenersi reciprocamente, anche sul piano finanziario. Devono contribuire insieme alle spese della vita quotidiana e fornirsi sostegno reciproco, ad esempio nell’accudimento dei figli.
- Protezione dell’abitazione familiare: per la disdetta del contratto di locazione dell’abitazione familiare è necessario il consenso di entrambi i partner, anche se il contratto è intestato a una sola persona. Per abitazione familiare si intende il principale centro di vita della coppia o della famiglia e può trattarsi sia di un appartamento sia di una casa. In caso di separazione, l’abitazione può essere attribuita a uno dei partner, con l’obiettivo di garantire la stabilità abitativa dei figli. Resta tuttavia da chiarire se questa protezione debba applicarsi esclusivamente ai figli comuni.
- Rappresentanza legale: nella vita quotidiana i partner possono agire reciprocamente in rappresentanza dell’altro, ad esempio stipulando contratti necessari alla gestione dell’economia domestica. Per tali obblighi rispondono solidalmente. Analogamente ai coniugi, i partner PACS potrebbero inoltre rappresentarsi reciprocamente in caso di incapacità di discernimento.
- Ulteriori disposizioni: il progetto di legge federale prevede espressamente che i cantoni possano introdurre regolamentazioni complementari. Inoltre, come avviene per le coppie conviventi, i partner PACS possono definire ulteriori aspetti della loro relazione mediante specifici accordi contrattuali.
Che cosa non disciplina il PACS?
Pur garantendo una maggiore protezione rispetto al concubinato, il PACS presenta ancora importanti lacune. I patrimoni dei partner rimangono infatti separati. Inoltre: i partner non ereditano automaticamente l’uno dall’altro; non hanno diritto a una rendita per superstiti dell’AVS; in caso di separazione non è previsto alcun obbligo di mantenimento tra gli ex partner. Anche dal punto di vista fiscale rimane una differenza sostanziale rispetto al matrimonio: i partner PACS sarebbero tassati individualmente, come avviene oggi per le coppie in concubinato.
Consiglio: non è ancora chiaro se il PACS verrà introdotto e, soprattutto, in quale forma definitiva. Una cosa però è certa: questa nuova forma di unione lascerebbe comunque irrisolte numerose questioni importanti. Chi vuole garantire al proprio partner la massima tutela possibile al di fuori del matrimonio dovrebbe quindi prendere provvedimenti già oggi.
I punti che deve chiarire sono i seguenti.
- Testamento: in assenza di disposizioni testamentarie si applica la successione legale e il partner convivente non riceve alcuna quota dell’eredità. Con un testamento è invece possibile attribuirgli la quota disponibile del patrimonio.
- Previdenza professionale e privata (2° e 3° pilastro): è opportuno verificare e, se necessario, adeguare la designazione dei beneficiari in caso di decesso. Nel pilastro 3a e, a determinate condizioni, anche presso la cassa pensioni, è possibile designare il proprio partner come beneficiario. Informi tempestivamente gli istituti previdenziali della sua volontà.
- Mandato precauzionale: con un mandato precauzionale può stabilire che il suo partner sia autorizzato a rappresentarla e a gestire i suoi interessi e patrimoniali in caso di incapacità di discernimento.
- Disposizione anticipata del paziente: metta per iscritto le sue volontà in materia di cure mediche e indichi chi dovrà prendere decisioni per suo conto qualora non fosse più in grado di farlo.
- Contratto di concubinato: un contratto di concubinato consente di disciplinare aspetti che altrimenti rimarrebbero privi di regolamentazione, come la ripartizione delle spese, la proprietà dei beni o l’organizzazione della vita familiare in caso di separazione.
- Assicurazione sulla vita: un’assicurazione in caso di decesso può garantire una sicurezza finanziaria supplementare al partner superstite e contribuire a mantenere il suo tenore di vita.
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