Le buone ragioni per continuare a lavorare dopo i 65 anni
Pensionamento
Sempre più persone in Svizzera continuano a lavorare oltre i 65 anni, spesso come indipendenti, ma anche come dipendenti. Per beneficiare al meglio del reddito supplementare, è importante conoscere alcune regole.
Posizione Esperta in pensionamento
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27 Luglio 2026
Il dato può sorprendere: secondo l’Ufficio federale di statistica, circa una donna su quattro e un uomo su tre continuano a lavorare rispettivamente dopo i 64 e i 65 anni. E non necessariamente per motivi finanziari: molti scelgono di proseguire l’attività con un grado di occupazione ridotto perché si sentono ancora in forma, lavorano volentieri e apprezzano il riconoscimento che ricevono.
Continuare a lavorare oltre l'età AVS
Scheda informativa
Questa tendenza interessa anche i datori di lavoro. Gli specialisti qualificati sono molto richiesti e sempre più PMI cercano quindi di trattenere i collaboratori più esperti con soluzioni mirate. Possono, ad esempio, offrire loro la possibilità di continuare a lavorare a tempo parziale per seguire determinati progetti.
Prolungare l’attività lavorativa può essere conveniente. Nell’esempio riportato qui sotto, un uomo che smette di lavorare a 67 anni anziché a 65 riceve ogni mese circa 800 franchi di rendita in più.
Attenzione però: se reddito da lavoro e rendite non vengono coordinati correttamente, l'onere fiscale può aumentare sensibilmente. In alcuni casi, oltre il 40 percento della rendita AVS può finire al fisco. Conviene quindi verificare per tempo se si ha effettivamente bisogno della rendita o se sia preferibile differirne la riscossione. A questo proposito è utile conoscere le regole seguenti.
AVS
È possibile differire la riscossione della rendita AVS fino all’età di 70 anni. In cambio, si riceve per tutta la vita un supplemento sulla rendita, che può arrivare fino al 31,5 percento. È inoltre possibile differire solo una parte della rendita, compresa tra il 20 e l’80 percento. I contributi versati dopo il raggiungimento dell’età di riferimento possono inoltre contribuire ad aumentare la rendita, qualora non si percepisca già la rendita massima.
Consiglio: calcoli con precisione a partire da quale età il differimento della rendita risulta finanziariamente vantaggioso. Tenga conto anche degli effetti fiscali derivanti dal rinvio della riscossione della rendita.
Cassa pensioni
Chi continua a lavorare può continuare a versare contributi nella cassa pensioni. In questo modo, i contributi di risparmio fanno aumentare il capitale previdenziale e, nella maggior parte dei casi, cresce anche l’aliquota di conversione con cui il capitale viene trasformato in rendita (cfr. tabella).
Legga regolarmente i nostri consigli su AVS, cassa pensioni e 3° pilastro:
Consiglio: se continua a lavorare, può ancora effettuare riscatti nella cassa pensioni, risparmiando così sulle imposte. Se intende prelevare tutto o parte dell’avere sotto forma di capitale, dovrebbe effettuare l’ultimo riscatto almeno tre anni prima. In caso contrario, il risparmio fiscale ottenuto con i riscatti dovrà essere restituito al fisco.
Anche rimandare il più possibile il prelievo degli averi di libero passaggio può essere vantaggioso dal punto di vista fiscale: fino al momento del prelievo, infatti, i proventi non sono tassati come reddito e gli averi non sono soggetti all’imposta sulla sostanza. Presso la maggior parte delle fondazioni di libero passaggio è possibile posticipare il prelievo fino all’età di 70 anni. Dal 2030 questa possibilità sarà riservata a chi continuerà a lavorare dopo il raggiungimento dell’età di riferimento.
Pilastro 3a
Chi continua a lavorare può anche posticipare il prelievo degli averi del pilastro 3a e continuare a effettuare versamenti, al massimo fino all’età di 70 anni. Anche in questo modo è possibile ridurre il carico fiscale. Attenzione però: non sempre questa soluzione conviene. In alcuni cantoni, la deduzione generale per premi assicurativi nella dichiarazione d’imposta è più elevata se non vengono versati contributi nel pilastro 3a.
Consiglio: nell’anno in cui compie 65 anni può addirittura effettuare due tipi di versamento, a condizione che dopo il raggiungimento dell’età di riferimento non versi più contributi nella cassa pensioni: per i mesi fino al pensionamento ordinario può versare l’importo massimo "ridotto" di 7258 franchi e, per i restanti mesi dell’anno, il 20 percento del reddito netto da attività lucrativa, fino a un massimo complessivo di 36’288 franchi. L’importo "ridotto" dovrebbe essere versato al più tardi il giorno precedente il 65° compleanno.
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