Investimenti
Dalla sventura degli uomini
Mark Dittli, fondatore della piattaforma finanziaria "The Market NZZ", spiega perché l’iperattività nelle decisioni d’investimento può distoglierla dai suoi obiettivi a lungo termine.
"Tutta l’infelicità degli uomini deriva dal fatto che non riescono a restare tranquilli in una stanza", scrisse il matematico e filosofo francese Blaise Pascal (1623-1662) nelle sue ''Pensées''. I lettori più attenti di questa rubrica ricorderanno che ho già citato queste parole due anni fa. Si tratta di una riflessione senza tempo, che si adatta perfettamente anche al mondo dei mercati finanziari.
Nelle decisioni d’investimento siamo infatti spesso inclini all’iperattività – e raramente a nostro vantaggio. La guerra in Iran ne è un esempio emblematico. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, scuote i mercati con dichiarazioni confuse e spesso contraddittorie: giornate di forti perdite si alternano a recuperi improvvisi e impetuosi. Non cerchi di anticipare questi movimenti altalenanti con operazioni speculative di acquisto e vendita. Alla fine, sarà confrontato con costi elevati e indovinerà i giorni ''giusti'' con la stessa frequenza di quelli ''sbagliati''. In altre parole, il risultato sarà deludente. Non si renda infelice. Mantenga lo sguardo fisso sul suo obiettivo di lungo periodo e non si discosti da esso.
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