Previdenza

Pilastro 3a: i 10 consigli più importanti

Verifichi dove e quando i versamenti nel pilastro 3a si rilevano più redditizi e valuti per tempo come riscuotere i suoi risparmi nel modo più lungimirante. Chi segue i consigli elencati qui di seguito avrà a disposizione molto più denaro dopo il pensionamento.

Mattia Aspesi

Esperto in previdenza

1. Versi l'importo massimo possibile nel terzo pilastro.

In tal modo migliora la sua previdenza per la vecchiaia e, inoltre, risparmia sulle imposte. Per ogni 1000 franchi versati, il risparmio fiscale – a seconda del reddito imponibile e del domicilio – ammonta tra i 200 e i 400 franchi. Nel 2022, le persone attive professionalmente assicurate presso una cassa pensioni possono dedurre fino a 6883 franchi. Per chi lavora senza però essere affiliato a una cassa pensioni, il tetto massimo previsto per legge ammonta al 20 percento del reddito netto, fino a un massimo di 34'416 franchi.

Con il nostro calcolatore delle imposte può facilmente calcolare quante tasse risparmia grazie al terzo pilastro.

2. Anche ai lavoratori in età di pensionamento conviene effettuare versamenti nel pilastro 3a.

Chi sceglie di lavorare oltre l'età AVS ordinaria ha la facoltà di continuare a versare contributi nel terzo pilastro – gli uomini fino a 70 anni, le donne fino a 69.

Scheda informativa

Continuare a lavorare oltre l'età AVS

Se vuole continuare a lavorare oltre l'età di pensionamento ordinaria deve considerare diversi aspetti nell'ambito di AVS, cassa pensioni e 3° pilastro. 

Nell'anno di pensionamento, se non si eseguono versamenti in cassa pensioni, è possibile persino versare il doppio nel pilastro 3a, vale a dire il tetto massimo «piccolo» applicato per le persone attive, pari a 6883 franchi, per i mesi fino alla pensione, e il 20 percento del reddito netto per i restanti mesi dell'anno.  Tuttavia, non si può superare il tetto massimo di 34'416 franchi. 

Per gli anni successivi al pensionamento va però considerato che in alcuni cantoni la deduzione assicurativa generale è maggiore se non vengono più versati contributi nella previdenza per la vecchiaia.

3. A lungo termine, un terzo pilastro con titoli è più redditizio di un conto interessi.

Da anni ormai, i conti 3a non maturano praticamente più alcun interesse. L'effetto dell'interesse composto viene quindi meno e i risparmi crescono praticamente soltanto in virtù dell'importo versato annualmente. In realtà lo scenario è ancora più grave: ora che in Svizzera il tasso d'inflazione supera quello degli interessi, il denaro depositato su un conto 3a perde costantemente valore.

Rispetto a un normale conto 3a, una soluzione 3a con titoli porta i risparmiatori a correre certamente più rischi a breve termine, ma sul lungo termine offre in genere un rendimento notevolmente maggiore. Un confronto: se negli ultimi 30 anni una persona avesse versato nel suo conto interessi 3a ogni anno l'importo massimo consentito per attivi con cassa pensioni, oggi avrebbe da parte un patrimonio di circa 238'000 franchi. Con una soluzione in titoli (40 percento del capitale investito in azioni), l'avere è di almeno 40'000 franchi più elevato.
 

4. Scelga una soluzione in titoli con spese più contenute.

Nelle soluzioni in titoli con gestione attiva, le spese consumano gran parte del rendimento. Le soluzioni in titoli in cui il capitale viene amministrato passivamente, quindi investito in ETF o in altri fondi indicizzati, sono molto più vantaggiose. 

Prospetto informativo

Il pilastro 3a di VZ

Per chi lavora, è essenziale mettere da parte del denaro per gli anni successivi al pensionamento. A tale fine, particolarmente lucrativo è il pilastro 3a. 

Grazie a spese più contenute, nel corso degli anni realizzano un rendimento extra di parecchie migliaia di franchi. Nell'esempio riportato in alto (consiglio n. 3) l'avere previdenziale del risparmiatore è di quasi 18'000 franchi superiore, se le spese annuali ammontano allo 0,8 invece che all'1,2 percento. In confronto a un conto interessi 3a, l'avere extra è persino pari a quasi 58'000 franchi.

5. Estenda il suo orizzonte d'investimento oltre il pensionamento

Al momento del pensionamento, il pilastro 3a di VZ e quello di alcuni altri offerenti consente di trasferire i titoli nel deposito titoli privato. In questo modo non si riduce il rischio di dover vendere i titoli in un periodo in cui le borse non sono favorevoli. Grazie a questo margine d'azione supplementare, anche i lavoratori più anziani hanno la possibilità di investire il proprio avere 3a in titoli e approfittare così di opportunità di rendimento migliori sul lungo periodo.

6. Confronti regolarmente i tassi d'interesse poiché le differenze possono essere davvero notevoli.

Anche le più piccole differenze di interesse generano, nel corso degli anni, un effetto notevole sull'avere al momento del pensionamento. In genere è possibile trasferire gratuitamente e quando si gli averi 3a da una banca all'altra. Tuttavia, presso alcune banche, ciò è possibile solo fino a cinque anni prima dell'età AVS ordinaria. Successivamente, consentono solo una riscossione anticipata e non un trasferimento. Qui trova i tassi d'interesse al momento più vantaggiosi.

7. Conviene eseguire i versamenti nel pilastro 3a già a inizio anno.

Questo vale soprattutto per i risparmiatori che scelgono una soluzione 3a in titoli. Lo dimostra un confronto: chi investe per la previdenza in ETF convenienti ed esegue i versamenti sempre a inizio anni, dopo 20 anni, grazie all'effetto dell'interesse composto, ha già risparmiato nel suo terzo pilastro circa 8500 franchi in più rispetto a quanto avrebbe accumulato rinviando i versamenti a fine anno.  

Con un conto 3a, gli interessi maturati sono più elevati rispetto a quelli di un conto di risparmio.  Ma fino a quando gli interessi resteranno modesti come oggi, l'effetto degli interessi composti si noterà appena.

8. È consigliabile optare per una soluzione 3a di tipo bancario piuttosto che assicurativo.

Le soluzioni assicurative con quota di risparmio sono costose e poco trasparenti. In più, le provvigioni elevate consumano una grossa fetta del rendimento. Infine, parte dei contributi già versati, va persa qualora non si sia più in grado di pagare il premio o se la polizza deve essere disdetta prima della scadenza.

Studio VZ

Generazione baby boomer e pilastro 3a

Questo studio rileva qual è l’approccio alla previdenza nella fascia compresa tra i 50 e i 65 anni e cosa si sottovaluta.

Per contro, generalmente le assicurazioni previdenziali prevedono la protezione in caso di decesso per i superstiti nonché l'esenzione dal premio in caso di invalidità. Entrambi questi aspetti possono comunque essere assicurati separatamente con una polizza contro il rischio di incapacità di guadagno o di decesso. Di norma, dunque, conviene di più tenere separati assicurazione e risparmio e organizzare il processo di risparmio con investimenti convenienti.

9. Eviti di farsi versare il suo avere 3a nello stesso anno in cui decide di riscuotere il suo patrimonio di libero passaggio e di cassa pensioni.

Quanto più elevate sono le riscossioni effettuate in solo anno, tanto maggiore è l'onere fiscale percentuale. Per il calcolo delle imposte sul versamento di capitale, le autorità fiscali conteggiano collettivamente tutti i versamenti di capitale del secondo pilastro e del pilastro 3a di un anno, nella maggior parte dei cantoni anche quelli del coniuge.

10. Apra due o tre conti 3a, così potrà in futuro organizzare la riscossione del suo avere previdenziale su più anni

Chi liquida un conto 3a deve sempre prelevare l'intero avere del conto. Pertanto, distribuisca il versamento annuale su più conti oppure, dopo un certo periodo di tempo, se ha già messo da parte 50'000 franchi, stipuli un altro pilastro 3a su cui continuare a effettuare il pagamento dei contributi annui.