Successione
Omissioni e segreti – come gestire al meglio la successione?
Chi organizza la propria successione solitamente si concentra su beni e beneficiari. Spesso, però, questioni irrisolte possono generare conflitti in famiglia in seguito.
Renato Sauter
Posizione Esperto in successione
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30 Gennaio 2026
Liberarsi dalle preoccupazioni, fare chiarezza, evitare controversie: queste sono le ragioni più comuni per organizzare la propria successione per tempo. È auspicabile procedere in tal senso, poiché nella successione emergono spesso oneri legati al passato che possono poi rivelarsi costosi e problematici. Chi li elimina a tempo debito mette al riparo gli eredi da spiacevoli sorprese. Lo dimostrano gli esempi riportati qui di seguito.
Beni non dichiarati
Chi ha nascosto redditi o beni al fisco non fa un favore agli eredi. Dopo il decesso del disponente, infatti, gli eredi devono riportare nell’inventario successorio tutto in modo completo e veritiero – quindi anche la parte non tassata. In caso contrario, oltre agli oneri arretrati, rischiano multe fino al triplo dell’imposta dovuta.
Pianificare la successione prima che sia troppo tardi
Scheda informativa
Consiglio: disponenti ed eredi possono dichiarare i beni non tassati senza incorrere in sanzioni. Tuttavia, questa esenzione si applica esclusivamente alla prima autodenuncia e solo se le autorità fiscali non erano ancora a conoscenza dell’evasione. Nei procedimenti di tassazione a posteriori, è d’obbligo collaborare pienamente con le autorità fiscali.
Oggetti preziosi
Anche le collezioni e le opere d’arte sono considerate patrimonio se hanno un valore molto elevato o un potenziale di rivalutazione. Se viene alla luce un valore che non è stato dichiarato, vale lo stesso discorso: oltre alle imposte aggiuntive, gli eredi dovranno affrontare un procedimento fiscale penale.
Consiglio: la distinzione tra gli oggetti esentasse, che fanno parte degli effetti domestici, e le opere d’arte imponibili non è chiara. Se non è sicuro, contatti un esperto.
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Situazioni trascurate
Ancora oggi, molti conti sono intestati solo al marito, mentre la moglie ha solo una procura. Dopo il decesso di un coniuge, le banche spesso bloccano i conti in Misura precauzionale.
Consiglio: controlli tutti i conti, le procure e gli accessi digitali. Apra un conto per ciascun coniuge, di cui può disporre autonomamente o conti congiunti con una clausola di esclusione dall’eredità.
Debiti
Anche le ipoteche, i crediti o i prestiti vengono trasferiti agli eredi: che rispondono non solo con i beni ereditati, ma anche con il patrimonio personale.
Consiglio: gli eredi possono rinunciare all’eredità entro tre mesi per evitare di rispondere dei debiti. È anche utile documentare accuratamente tutti gli obblighi, valutare il rimborso anticipato dei debiti e prevedere disposizioni chiare nel testamento – è il modo migliore per sostenere gli eredi.
Figli fuori dal matrimonio
In Svizzera, tutti i discendenti hanno diritto all’eredità – legittimi e illegittimi. Se al momento della divisione compare un figlio non considerato, il potenziale di conflitto è elevato, specie se, ad esempio, la paternità non è certa o riconosciuta.
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