Successione
Nominare eredi istituiti ed eredi sostituiti: quando conviene farlo?
Nel testamento è possibile non solo designare chi erediterà direttamente il patrimonio, ma anche stabilire a chi andrà l’eredità dopo il decesso di questi eredi. In tale contesto, gli eredi che ricevono direttamente l’eredità sono definiti eredi istituiti, mentre quelli che subentrano dopo la morte di un erede istituito sono chiamati eredi sostituiti.
Isabella Tarchini
Posizione Esperta in successione
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8 Febbraio 2026
Il cosiddetto obbligo di garanzia tutela gli eredi sostituiti, assicurando che questi possano ricevere una parte dell’eredità. L’erede istituito ha il diritto di amministrare il patrimonio gravato da un’eredità successiva e di trattenere i proventi, salvo che il testatore non disponga diversamente. Chi esonera gli eredi istituiti dall’obbligo di garanzia dovrebbe considerare che gli eredi sostituiti potrebbero non ricevere nulla.
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All’atto della nomina degli eredi sostituiti, si deve tenere conto di alcuni punti.
- Non è possibile nominare più eredi sostituiti in successione (ad esempio, prima i figli, poi i nipoti, poi i pronipoti). Tuttavia, è possibile designare più eredi sostituiti che dovranno dividersi l’eredità dell’erede istituito (ad esempio, il coniuge come erede istituito e i due figli come eredi sostituiti).
- Solo la porzione disponibile può essere lasciata in eredità agli eredi sostituiti, mentre le porzioni legittime non possono essere toccate.
- La designazione di eredi sostituiti implica che, al momento del decesso del testatore, l’autorità competente debba redigere un inventario completo dei beni del defunto. Tale inventario può comportare un costo considerevole, che può arrivare a diverse migliaia di franchi.
La nomina di eredi sostituiti può rivelarsi utile se si desidera che il patrimonio rimanga all’interno della propria famiglia. Un esempio: un uomo con tre figli da un primo matrimonio si risposa. Secondo la legge, alla moglie spetta la metà del suo patrimonio, mentre l’altra metà va ai figli. Per la porzione disponibile, il testatore può nominare la moglie come erede istituita e i figli come eredi sostituiti. In questo modo, dopo la morte della moglie, il denaro andrà ai figli. Se non vengono nominati eredi sostituiti, la porzione disponibile andrà agli eredi della seconda moglie e i figli del primo matrimonio non riceveranno nulla.
Nella maggior parte dei Cantoni, l’imposta di successione dipende dal grado di parentela con il defunto originario, non con gli eredi istituiti. La maggior parte dei Cantoni ha abolito l’imposta di successione per i discendenti diretti. In questi Cantoni, i figli non sono soggetti a imposte se il padre ha nominato la seconda moglie come erede istituita e i figli del primo matrimonio come eredi sostituiti. Al contrario, se la moglie nomina nel suo testamento come eredi i figli biologici del marito defunto, in molti Cantoni si applicano le imposte di successione per i figliastri.
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