Banking

Deposito titoli: attenzione alle commissioni eccessive

Gli investitori tendono a sottovalutare sistematicamente i costi legati all'acquisto, alla vendita e alla custodia dei titoli.

Posizione Esperto in soluzioni bancarie

Aggiornato in data

28 Giugno 2026

La maggior parte degli investitori sottovaluta i costi che gravano sul proprio deposito titoli. Chi non vuole compromettere il rendimento dei propri investimenti dovrebbe prestare particolare attenzione alle commissioni applicate.

Spese di deposito

Per la tenuta del deposito titoli, la maggior parte degli offerenti addebita ogni anno fino allo 0,35 percento del patrimonio investito. Queste commissioni sono dovute anche quando il valore del deposito diminuisce. Poiché vengono addebitate anno dopo anno, nel tempo possono raggiungere importi considerevoli. Vale quindi la pena confrontare le condizioni offerte dalla propria banca con quelle della concorrenza. Negli ultimi anni, inoltre, molti offerenti hanno aumentato sensibilmente le spese di deposito.

Spese di transazione

Le commissione variano in funzione della piazza borsistica e della classe d'investimento. Per le azioni svizzere possono superare l'1 percento del volume dell'ordine. Chi negozia frequentemente trova spesso condizioni più convenienti presso operatori che applicano commissioni fisse per ordine (ticket fee) o tariffe all-in, che comprendono tutte le principali spese di negoziazione.

Spese sui fondi

Molte banche consigliano alla propria clientela fondi d'investimento a gestione attiva. Prima di investire è però opportuno valutare attentamente questa scelta: nel lungo periodo i fondi attivi spesso ottengono rendimenti inferiori rispetto agli ETF passivi, pur applicando commissioni di gestione sensibilmente più elevate.

Spese di cambio

Per l'acquisto e la vendita di titoli denominati in valuta estera, le banche applicano margini di cambio che variano da un offerente all'altro. A seconda della valuta e dell'importo investito, tali costi possono arrivare facilmente fino al 3 percento.

Attestati fiscali

A seconda dell'offerente, l'attestato fiscale elettronico necessario per la dichiarazione d'imposta può costare oltre 140 franchi all'anno. Esistono però banche che lo mettono gratuitamente a disposizione della clientela.

Spese di trasferimento

Fatta eccezione per VZ, quasi tutte le banche applicano una commissione che può arrivare fino a 150 franchi per titolo quando il cliente decide di trasferire il proprio deposito presso un altro istituto. Questa pratica è stata più volte criticata dal Sorvegliante dei prezzi.

Consiglio: le differenze di costo tra le banche sono spesso così marcate che il trasferimento del deposito può risultare conveniente nonostante le spese iniziali. Nell'esempio riportato nella tabella, un'investitrice con un deposito di 350'000 franchi e 12 operazioni annue da 16'000 franchi ciascuna risparmia quasi 1700 franchi all'anno scegliendo VZ.

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