Cassa pensioni
Casse pensioni a confronto: qual è la migliore?
Le PMI dovrebbero mettere a confronto prestazioni e costi della loro cassa pensioni per capire se l’ente di previdenza scelto è quello giusto. Il rating delle casse pensioni la supporta in tal senso: la classifica confronta i parametri chiave delle fondazioni collettive più quotate.
Dario Aventaggiato
Posizione Esperto in soluzioni aziendali
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3 Maggio 2025
Chi dirige un’azienda o ne amministra la previdenza professionale lo sa per esperienza: trovare una cassa pensioni adeguata per ditta e collaboratori rappresenta una delle dodici fatiche di Ercole.
In Svizzera esistono circa 1300 casse pensioni, di cui circa 200 sono fondazioni collettive. Pertanto, procedere a un confronto di prestazioni e costi non è facile. A questo va aggiunto che l’aumento delle normative rende la previdenza professionale sempre più complessa.
Rating delle casse pensioni 2026
Studio
Casse pensioni buone e convenienti
In questo ambito, il rating delle casse pensioni di VZ può essere un valido aiuto. Questo studio confronta i parametri chiave di oltre 30 fondazioni collettive e comuni tra le più quotate in Svizzera. Importanti risultati riguardano, ad esempio, i costi amministrativi, l’aliquota di conversione e la quota di beneficiari di rendita.
Costi amministrativi
I costi amministrativi per persona assicurata mostrano quanto sia efficiente una cassa pensioni: quanto più bassi sono i costi, tanto maggiore è la disponibilità per gli assicurati. Le differenze sono significative: la cassa meglio classificata paga 134 franchi all’anno per assicurato; la peggiore 695 franchi, vale a dire più di quattro volte tanto.
Notevoli sono anche le differenze nei costi complessivi, che oltre ai costi amministrativi includono anche quelli di gestione patrimoniale. Presso la fondazione di previdenza più conveniente, questi costi ammontano a 519 franchi per persona assicurata e all’anno, mentre la più cara ne richiede quasi 2000.
Aliquota di conversione
Negli ultimi anni molte casse pensioni hanno progressivamente ridotto le proprie aliquote di conversione e, di conseguenza, anche l’importo delle rendite versate agli assicurati. Il rating di VZ mostra che non tutti gli istituti hanno abbassato le aliquote di conversione nella stessa misura: la cassa pensioni al primo posto applica un’aliquota di conversione del 6,75 percento, mentre quella all’ultimo posto del 4,73 percento. Con riferimento a un avere di vecchiaia di 600'000 franchi, ciò si traduce in una differenza di rendita di circa 1000 franchi al mese.
La newsletter Speciale PMI le spiega come poter ottimizzare cassa pensioni, assicurazioni e previdenza per collaboratori quadro:
Attivi e pensionati
La solidità di una cassa pensioni dipende in larga misura dal rapporto tra i dipendenti attivi e i pensionati. Quanto maggiore è il numero di assicurati attivi rispetto ai pensionati, tanto meglio una cassa pensioni è in grado di assorbire le oscillazioni finanziarie. L’analisi mostra che l’istituto di previdenza meglio posizionato presenta una quota di pensionati pari al 3,4 percento. Quello all’ultimo posto supera invece il 50 percento, con più pensionati che assicurati attivi. Casse di questo tipo entrano rapidamente in difficoltà in caso di problemi e sono difficilmente risanabili.
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