Gestione delle assicurazioni

Broker assicurativi: perché cambiare consente alle aziende di risparmiare

Molte PMI in Svizzera continuano a pagare premi troppo elevati per la loro cassa pensioni, anche quando si affidano a un broker assicurativo. Questo avviene perché spesso il compenso del broker è legato all’importo dei premi stessi.

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Sandro Miani

Posizione Esperto in soluzioni aziendali

Aggiornato in data

19 Dicembre 2025

Gli imprenditori, spesso, non hanno né il tempo né le competenze per occuparsi della cassa pensioni. Per questo motivo collaborano con broker assicurativi.

Il vantaggio: i broker analizzano quali rischi l’azienda deve coprire, mettono a concorso la soluzione desiderata e confrontano le offerte, raccomandando la più adatta.

Lo svantaggio: in molti casi la cassa pensioni non viene più riesaminata per anni. L’azienda rischia così di pagare troppo e di offrire ai collaboratori una copertura non più ottimale.

Un esempio mostra quanto denaro è possibile risparmiare: un’azienda indice una nuova gara d’appalto per la propria cassa pensioni e incarica VZ di richiedere diverse offerte. Il risultato: ogni anno potrà risparmiare oltre 17’000 franchi (vedi tabella).

Il risparmio deriva dall’ottimizzazione dei premi di rischio e dei costi amministrativi, mantenendo al contempo una copertura adeguata in caso di vecchiaia, invalidità e decesso.

L’azienda risparmia inoltre perché il compenso del broker non dipende più dalla cassa pensioni e dall’ammontare dei premi.

Diversi modelli di remunerazione per i broker assicurativi

I broker assicurativi vengono remunerati dalle compagnie con una commissione di intermediazione per la mediazione e l’assistenza fornite. Tali commissioni sono incluse nei premi che l’azienda assicurata – e in parte i suoi collaboratori – pagano.

Un sistema di questo tipo può generare conflitti di interesse. È vero che, secondo la Legge sulla sorveglianza degli assicuratori (LSA), i broker devono informare i clienti sulle commissioni ricevute. Tuttavia, la tentazione di raccomandare la soluzione che offre la remunerazione più alta, anziché quella più vantaggiosa per la PMI, può rimanere forte.

Anche le remunerazioni basate sul volume sono problematiche. Nell’assicurazione di indennità giornaliera per malattia, ad esempio, la commissione corrisponde a una percentuale del premio. Di conseguenza, più alto è il premio, maggiore è la remunerazione del broker. Questo può incentivare a raccomandare periodi di attesa molto brevi per le prestazioni, aumentando così il premio a carico dell’azienda.

Per eliminare il potenziale conflitto di interessi, la remunerazione dovrebbe essere indipendente dal fornitore e dall’ammontare dei premi. I broker moderni scelgono quindi un modello basato sul tempo impiegato o un forfait.

Consiglio: VZ adotta una tariffa forfettaria fissa per ogni persona assicurata, indipendentemente dal fornitore scelto. Ciò elimina ogni incentivo a privilegiare un’offerta più remunerativa. Il forfait comprende l’intera gestione assicurativa per la PMI, inclusi l’accesso a un portale per i datori di lavoro con strumenti per la gestione delle assenze e una cartella assicurativa digitale.

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