Meta non convince, cala a Wall Street con timori spese IA

30. Lug 2026

Descrizione

NEW YORK (awp/ats/ans) - Meta archivia il secondo trimestre con ricavi record a 60,8 miliardi di dollari ma non convince Wall Street. L'utile di 15,8 miliardi è infatti sotto le attese degli analisti e i costi per finanziare la corsa all'intelligenza artificiale continuano a salire, innervosendo gli investitori.

Il colosso di Mark Zuckerberg ha infatti rivisto al rialzo la spesa minima di capitale a 130 miliardi di dollari dai 125 miliardi precedenti, lasciando però invariata a 145 miliardi la parte alta della forchetta.

Risultati che, uniti a previsioni deboli per il terzo trimestre, fanno calare i titoli Meta nelle contrattazioni after-hours, dove sono arrivati a perdere il 9% per poi recuperare a -5,8%. La trimestrale arriva mentre Zuckerberg è impegnato in una campagna di public relation per trasmettere ottimismo sull'intelligenza artificiale, proponendo Meta come il colosso che la rende accessibile a tutti. In una serie di interviste ha infatti sostenuto che il potere di controllare l'IA non dovrebbe essere nelle mani di pochi e ha esortato gli Stati Uniti a non bloccare i modelli di IA cinesi.

Se Meta ha deluso, Microsoft ha alzato il velo su una trimestrale solida. I ricavi sono saliti del 18% a 90 miliardi e l'utile netto è cresciuto del 31% a 35,8 miliardi. "Il fatturato di Azure ha superato per la prima volta i 100 miliardi e Microsoft 365 Copilot ha raggiunto oltre 30 milioni di licenze a pagamento, mostrando la fiducia che i consumatori ripongono in noi nel sostenere la loro trasformazione con l'IA", ha detto l'amministratore delegato Satya Nadella. Le spese di Microsoft sull'intelligenza artificiale non agitano gli investitori perché il colosso di Redmond ha mantenuto un flusso di cassa positivo a differenza di altri hyperscaler come Google che hanno invece registrato flussi di cassa negativi.