25. Ago 2026
Descrizione
GINEVRA (awp/ats) - In India le autorità per la concorrenza hanno avviato un'indagine su un presunto cartello nel settore dei profumi. Nel mirino dell'istruttoria, avviata dalla Competition Commission of India (CCI), sono finite le imprese svizzere Givaudan e DSM-Firmenich, insieme al loro concorrente americano International Flavors & Fragrances (IFF), riferisce l'agenzia Reuters, citando un documento ufficiale in suo possesso.
L'inchiesta riguarda presunte intese sui prezzi che risalirebbero al 2024 e si inserisce in un contesto di crescenti controlli antitrust a livello globale nel settore della profumeria. La CCI avrebbe già redatto un rapporto investigativo e lo avrebbe trasmesso alle società interessate nello scorso mese di febbraio: il documento sarebbe però poi stato successivamente ritirato in luglio, dopo che Givaudan e IFF avevano sollevato obiezioni riguardo alla tutela dei propri segreti commerciali.
L'autorità di regolamentazione indiana è ora chiamata a rivedere il fascicolo, un passaggio che potrebbe ulteriormente rallentare una procedura che dura ormai da circa due anni. E in India vi è un'altra indagine pendente e parallela; riguarda infatti un presunto cartello di "anti-poaching" (accordi illeciti per non sottrarsi o rubarsi i dipendenti a vicenda). Va inoltre detto che nel frattempo anche in Svizzera la Commissione della concorrenza (Comco) ha avviato accertamenti su una possibile collusione nel medesimo settore.
Contattate da Reuters, Givaudan e DSM-Firmenich hanno entrambe declinato ogni commento in merito al nuovo procedimento avviato nel paese asiatico.