25. Set 2026
Descrizione
ZURIGO (awp/ats) - La borsa svizzera archivia la quarta settimana di settembre con una seduta in rialzo: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 13'945,71 punti, in progressione dello 0,29% rispetto a ieri.
I corsi sono stati sostenuti dalla prospettiva di una soluzione diplomatica del braccio di ferro fra Stati Uniti e Iran, cosa che ha portato a un lieve calo del prezzo del petrolio. Fra gli investitori l'atmosfera generale era però orientata alla prudenza, in un contesto di rendimenti obbligazionari stabili. Sul fronte interno si segnala il balzo di UBS (+3,50%), sulla scia di un articolo di una testata finanziaria americana che avanza la possibilità di una fusone con Morgan Stanley, per evitare l'inasprimento dei requisiti patrimoniali voluti dal Consiglio federale e - finora - da una parte del parlamento.
Settembre è noto per essere storicamente il peggior mese per i mercati finanziari, ma questa settimana è risultata positiva: sull'arco di sette giorni il mercato elvetico ha guadagnato l'1,2%. La performance del 2026 si rafforza quindi salendo al +5,1%. A livello di singoli titoli SMI - e tornando alla giornata odierna - le variazioni sono andate dal -0,99% di Nestlé al +1,69% di Partners Group, facendo astrazione di UBS.