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ZURIGO (awp/ats) - Gli svizzeri sono notoriamente fedeli alla loro banca di riferimento, ma questa fedeltà ha un prezzo salato. Lo rivela uno studio pubblicato oggi dal comparatore online Moneyland.ch, che ha analizzato i costi complessivi dei principali istituti di credito elvetici, arrivando alla conclusione che è meglio diversificare.
L'analisi condotta su nove grandi banche ha calcolato il costo complessivo annuo per chi utilizza un unico istituto per i servizi principali: conto privato con carta di debito, conto risparmio, carta di credito, utilizzo della carta all'estero e soluzione previdenziale per il pilastro 3a. Il risultato? Un ampio ventaglio di offerte, con quella più costosa che sfiora i mille franchi.
Secondo la ricerca l'istituto più conveniente per chi vuole tenere tutto accentrato è la Banca Migros, con un costo annuo di 491 franchi. Seguono la Banca cantonale di Zurigo (ZKB) con 597 franchi e Valiant con 607 franchi. Più care sono invece PostFinance (736 franchi), Raiffeisen (821) e UBS (964).
L'analisi dimostra che suddividere i servizi tra più operatori conviene. Se per ogni singolo prodotto si sceglie il fornitore più economico sul mercato non solo si abbattono i costi, ma si può addirittura ottenere un saldo positivo di 229 franchi all'anno, grazie agli interessi attivi e ai programmi bonus che superano le spese sostenute.
"È assolutamente possibile tenere alcuni prodotti presso la propria banca principale e scegliere fornitori più economici per altri servizi", ricorda Ralf Beyeler, esperto finanziario di Moneyland.ch, citato in un comunicato. E il gioco vale la candela: il margine di risparmio varia sensibilmente a seconda del segmento. Mentre per il conto privato - spesso gratuito senza servizi aggiuntivi - il potenziale è nullo, per altri prodotti si aprono voragini. Il risparmio maggiore si concentra sul pilastro 3a: cambiando il fornitore del proprio piano previdenziale si possono economizzare tra i 395 e i 740 franchi all'anno rispetto alla tariffa della banca tradizionale. Anche le carte di credito offrono un potenziale fino a 216 franchi annui, mentre il conto risparmio e l'utilizzo della carta all'estero possono far risparmiare rispettivamente fino a 180 e 101 franchi.
Per chi viaggia spesso, lo studio segnala che accanto all'istituto WIR le cosiddette "banche smartphone" come Alpian o i servizi digitali come Wise sono particolarmente vantaggiose per i prelievi e i pagamenti in valuta estera. Sul fronte previdenziale, invece, spiccano le app e i fornitori digitali come True Wealth, Liberty Green, Viac, Finpension, Neon e Frankly, che offrono condizioni decisamente più allettanti.
Lo studio mette in luce anche un'altra area critica: il trading online. Per un utente occasionale con un patrimonio in titoli di circa 45'000 franchi e dodici operazioni all'anno affidarsi alla banca tradizionale può costare tra i 345 e gli 855 franchi. Passando a un operatore specializzato come Saxo Bank la spesa crolla a soli 68 franchi annuali.
La conclusione di Moneyland.ch: la fedeltà è un valore, ma diversificare per singoli servizi è pagante. Bastano pochi cambi mirati per ridurre sensibilmente i costi, senza per questo rinunciare al rapporto con la propria banca principale.