Descrizione
SYDNEY (awp/ats/ans) - David Jones, da 188 anni la maggiore catena di grandi magazzini in Australia, è sull'orlo del collasso e ora sotto amministrazione controllata, con un indebitamento verso i fornitori e di affitto arretrato di 2,2 milioni di dollari australiani (1,26 milioni di franchi).
Le tensioni tra DJ, come viene chiamato, e molti dei suoi circa 1000 fornitori, si sono gradualmente aggravate con forniture non pagate e consegne mancate.
Di fronte a pagamenti sporadici, le marche fornitrici hanno frenato le consegne, chiedendo pagamenti in contanti e lasciando vuoti gli scaffali.
Sono in bilico circa 6000 posti di lavoro, i proprietari dei centri restano senza inquilini e circa mezzo milione di metri quadrati sono vacanti.
Il leader dell'opposizione conservatrice Angus Taylor ha incolpato per la crisi la gestione dell'economia del governo laburista di Anthony Albanese, sostenendo che la catena era sopravvissuta alle guerre mondiali e alla Grande Depressione, ma non ha potuto "trovare una via d'uscita sotto un governo laburista".