Pilastro 3a: i riscatti reatroattivi
Previdenza
L’esperto in soluzioni bancarie di VZ VermögensZentrum, Lorenzo Russo, spiega cosa è necessario tenere in considerazione nei riscatti reatroattivi del pilastro 3a. Apprenderà inoltre come, grazie a una pianificazione accurata, può ridurre l’onere fiscale e ottenere così di più dalla sua previdenza.
Pubblicato in data 14 ottobre 2026
I 3 punti chiave sui riscatti nel pilastro 3a spiegati nel video
- I riscatti nel pilastro 3a saranno possibili solo dal 2026: la nuova regolamentazione si applica dal 2025. Per questo, i primi versamenti retroattivi potranno essere effettuati nel 2026 per colmare eventuali lacune dell’anno precedente.
- I riscatti nel pilastro 3a sono soggetti a condizioni precise: non è possibile stipulare oggi un pilastro 3a e recuperare subito tutti i versamenti mancati. Occorre avere un reddito soggetto all’AVS in Svizzera sia oggi sia nel momento in cui si è creata la lacuna.
- Prima dei riscatti nel pilastro 3a vanno versati i contributi correnti: prima di effettuare un versamento retroattivo, bisogna pagare i contributi dell’anno in corso. Solo dopo è possibile procedere al riscatto nel pilastro 3a e ottimizzare la previdenza.
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Riscatti retroattivi nel pilastro 3a: quello che deve sapere
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