Investimenti
Persistente conflitto di interessi nelle banche
Le banche hanno forti incentivi a inserire i propri prodotti finanziari nei portafogli di investimento dei clienti, con un impatto significativo sui rendimenti dei depositi.
Christian Tavasci
Posizione Esperto in investimenti
Raccomandare l’articolo
21 Gennaio 2026
Gli investitori spesso sottovalutano l'influenza che la scelta dei prodotti d'investimento ha sul rendimento del loro deposito titoli. In questo contesto, i prodotti bancari, raccomandati dagli istituti di fiducia, tendono a ottenere risultati particolarmente negativi. Per “prodotti bancari” si intendono quelli emessi dalla banca di riferimento, gestiti dai propri specialisti d'investimento o almeno commercializzati con il nome dell'istituto.
Check del deposito: in che modo gli investitori evitano rischi inutili
Scheda informativa
A questa conclusione è giunto uno studio di VZ che ha esaminato il comportamento degli investitori, basandosi su un’analisi approfondita di 5100 depositi, per un valore complessivo di 4 miliardi di franchi. VZ conduce questi studi dal 2010.
Lo studio ha evidenziato che dal 2020, i depositi titoli dei clienti bancari contengono un numero significativamente maggiore di prodotti finanziari della banca rispetto agli anni precedenti. In termini di valore complessivo del deposito, i prodotti propri della banca rappresentano ora quasi i due terzi.
A titolo di confronto: solo dieci anni fa, la quota di prodotti bancari nei depositi era di poco superiore a un terzo, mentre oggi è praticamente raddoppiata.
La spiegazione è semplice: per i consulenti bancari è spesso vantaggioso raccomandare i prodotti di investimento della propria banca. In questo modo, non solo si suggerisce all’investitore di affidarsi a un istituto esperto in materia di investimenti, ma la banca guadagna anche un margine più elevato rispetto alla vendita di prodotti di altri fornitori. Il problema, tuttavia, è che molti di questi prodotti bancari ottengono risultati mediocri.
Alcuni di essi sono nettamente inferiori rispetto ai migliori prodotti della loro categoria. Questa differenza di rendimento diventa particolarmente evidente per il cliente nel lungo periodo.
La differenza di rendimento è visibile anche su base annuale. Come già dimostrato da un precedente studio di VZ, esiste una correlazione diretta tra un’elevata percentuale di prodotti bancari nel portafoglio e un rendimento notevolmente inferiore.
Se il deposito è composto fino al 25 percento da fondi propri della banca, l’investitore perde quasi il 4 percento di rendimento all’anno rispetto alla media di mercato. Se la percentuale arriva al 50 percento, il rendimento inferiore è già del 4,5 percento.
Nel contesto dello studio VZ, il rendimento di mercato non corrisponde a un indice specifico. VZ ha creato diversi portafogli di confronto con diverse quote azionarie. Il rendimento di mercato si ottiene quando la rispettiva strategia di investimento è implementata con ETF e fondi indicizzati a basso costo.
È quindi fondamentale che gli investitori siano consapevoli del fatto che i prodotti costosi, che non sono in grado di fornire il rendimento aggiuntivo promesso, non dovrebbero essere presenti nel loro deposito. È essenziale verificare attentamente cosa si detiene nel proprio portafoglio.
A tal proposito, ecco tre consigli.
- Chieda un secondo parere a esperti che non sono incentivati a “vendere” prodotti, come nel caso di un check indipendente del deposito da parte di VZ (a un prezzo promozionale fino al 31 marzo 2026).
- Faccia verificare i rischi e i costi inutili che si nascondono nel suo deposito.
- Ottimizzi i suoi investimenti sulla base di queste informazioni.
Vuole sapere come è strutturato il suo deposito titoli in relazione a possibili conflitti di interesse della sua banca? Ordini la scheda informativa gratuita oppure fissi un appuntamento presso la succursale VZ a lei più vicina.
Scopra la nostra offerta
-
Primo incontro gratuito
Appuntamento
-
Check del deposito: in che modo gli investitori evitano rischi inutili
Scheda informativa
-
Come hanno investito gli svizzeri 2025
Studio