Investimenti

Perché includere le obbligazioni nel portafoglio

Per decenni, le obbligazioni svizzere hanno rappresentato una classe di investimento interessante e a basso rischio. Soprattutto nei periodi di incertezza economica, vengono utilizzate come bene rifugio.

Aggiornato in data

3 agosto 2026

Molti investitori preferiscono le azioni alle obbligazioni per via delle maggiori opportunità di rendimento. Tuttavia, anche le obbligazioni rivestono un ruolo importante nel portafoglio, anche in un periodo di tassi bassi. Un’obbligazione è un titolo di debito e non, come nel caso delle azioni, una partecipazione. Pertanto, a differenza degli azionisti, gli obbligazionisti non hanno diritto di voto nelle assemblee generali.

Affinché le obbligazioni possano essere negoziate in borsa, devono essere suddivise in unità più piccole. Nel gergo finanziario questo fenomeno viene chiamato frammentazione. Più piccolo è il taglio di un’obbligazione, maggiore è il numero di investitori privati che la acquistano.

Risparmiare e investire in ETF

Scheda informativa

Scopra in questa scheda informativa perché per risparmiatori e investitori conviene puntare sul lungo termine sugli ETF invece che sui fondi d’investimento tradizionali. 

Un’obbligazione permette ad esempio a uno stato, un cantone o un’azienda di prendere in prestito denaro sul mercato dei capitali per un periodo stabilito e a un tasso d’interesse fisso, la cosiddetta cedola. È quindi chiaro che le obbligazioni sono costituite da due flussi di pagamento: il rimborso al termine del periodo di maturità e il pagamento di cedole periodiche nel corso della durata finanziaria del titolo.

La cedola dipende dal rating

Il rating di credito dell’emittente influisce direttamente sull’ammontare della cedola e quindi sul rendimento periodico di chi investe in obbligazioni. Per un rating basso, gli investitori richiedono un interesse più elevato, poiché assumono un rischio maggiore nel prestare il proprio denaro rispetto a quanto farebbero con un debitore dotato di un buon rating. La Svizzera è uno dei pochi paesi al mondo a essere valutato con i migliori giudizi da tutte e tre le principali agenzie di rating, Standard & Poor's, Moody's e Fitch. Per questo motivo, i titoli di Stato svizzeri, noti nel settore come "Eidgenossen", presentano le cedole più basse.

Il rating di solvibilità, ovvero l’affidabilità creditizia, è anch’esso un fattore determinante per il prezzo o la quotazione di mercato di un’obbligazione, espresso in percentuale. Se il bilancio di un’azienda subisce dei contraccolpi per via di una performance commerciale non redditizia o dell'aumento del debito derivante da un’acquisizione, le agenzie di rating possono attribuire alla società un voto inferiore nella scala di valutazione.

Di norma, questo ha un impatto negativo sul prezzo dell’obbligazione societaria, che scende, ad esempio, dal 110 al 95 percento. Tuttavia, la cedola e l’importo rimborsato alla scadenza restano invariati.

L’influenza dei tassi sui prezzi delle obbligazioni 

Un importante fattore positivo che influenza l’andamento dei prezzi delle obbligazioni è la riduzione dei tassi di riferimento da parte della banca centrale o la prospettiva di tale riduzione. Infatti, quando il taglio dei tassi determina un calo del livello generale degli interessi, il prezzo delle obbligazioni già emesse aumenta.

Il motivo: quando i tassi d’interesse scendono, gli investitori traggono vantaggio dall’aumento di valore delle obbligazioni già in loro possesso. Infatti, la loro cedola rimane invariata, mentre quella delle nuove obbligazioni risulterà inferiore a causa del calo dei tassi d’interesse.

Con le obbligazioni è quindi possibile speculare anche sui guadagni di corso. Un esempio: lo Swiss Bond Index (SBI), che riflette l’andamento dei prezzi delle obbligazioni denominate in franchi svizzeri, è aumentato del 12 percento dall’inizio del 2023 (grafico). Nessun conto di risparmio può reggere il confronto.

Le obbligazioni vengono spesso consigliate come parte integrante di un portafoglio diversificato. Sono considerate un investimento relativamente poco rischioso e piuttosto stabile. Le azioni, invece, presentano spesso oscillazioni di prezzo più marcate, come evidenzia anche il grafico che mette a confronto lo Swiss Performance Index (SPI) con lo Swiss Bond Index (SBI). In linea di principio vale quanto segue: maggiore è la quota di obbligazioni, minore è l’effetto delle perdite di prezzo delle azioni sull’intero portafoglio.  

Flessibilità anziché noia

In passato, le obbligazioni erano considerate una classe di investimento poco interessante. Nel portafoglio, fungevano innanzitutto da punto di riferimento per la stabilità. Tuttavia, i bassi tassi d’interesse hanno determinato anche un calo delle cedole. Ciò rende necessario diversificare maggiormente la quota obbligazionaria del portafoglio tra i vari settori e segmenti. Inoltre, al giorno d’oggi è opportuno disporre di una maggiore flessibilità per poter reagire rapidamente alle opportunità.

Questa flessibilità è possibile grazie al numero sempre crescente di ETF obbligazionari. E, naturalmente, i vantaggi degli ETF valgono anche per gli ETF obbligazionari. In questo modo, gli ETF possono essere negoziati come le azioni durante gli orari di apertura della borsa. Inoltre, con un ETF il rischio di investimento viene ampiamente diversificato. Infatti, un ETF obbligazionario investe in diverse obbligazioni, riducendo così al minimo il rischio di insolvenza dei singoli emittenti.

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