Successione

Eredità e testamento: cinque errori da evitare

Le controversie ereditarie sorgono spesso perché il defunto non ha lasciato alcun testamento oppure ne ha redatto uno poco chiaro. Gli errori descritti di seguito sono particolarmente frequenti. Tenendo conto di questi cinque aspetti, è possibile prevenire molti conflitti e facilitare la ripartizione dell’eredità.

Aggiornato in data

14 Luglio 2026

Errore n. 1: un atto notarile vale più di un testamento scritto a mano

Molte persone ritengono erroneamente che un testamento debba avere una forma "ufficiale" e richieda necessariamente un'autenticazione pubblica. In realtà, un testamento olografo è perfettamente valido se viene redatto interamente a mano, datato e firmato dal testatore. È comunque consigliabile farne verificare il contenuto da uno specialista per evitare errori formali o formulazioni ambigue. Inoltre, il testamento dovrebbe essere depositato presso un ente affidabile, affinché possa essere facilmente reperito e aperto al momento del decesso.

Errore n. 2: alla morte di un coniuge, l’altro eredita automaticamente tutto

Molte coppie sposate ritengono che, in assenza di discendenti, il coniuge superstite erediti automaticamente l’intero patrimonio. In realtà non è così. Se manca un testamento, il coniuge superstite eredita sì la quota principale dell’eredità, ma una parte del patrimonio può spettare anche ad altri parenti secondo le norme della successione legale. 

Ad esempio, se vi sono fratelli o sorelle del defunto oppure i discendenti di fratelli o sorelle premorti (nipoti), anche questi possono avere diritto a una quota dell’eredità in base all’ordine successorio legale. Solo mediante un testamento è possibile attribuire l’intero patrimonio al coniuge superstite ed escludere dalla successione i parenti più lontani. Sebbene questi ultimi rientrino nella cerchia degli eredi legali, non beneficiano di una porzione legittima e possono pertanto essere esclusi integralmente dall’eredità mediante disposizione testamentaria.

Errore n. 3: i coniugi possono redigere un testamento congiunto

Il diritto successorio svizzero non prevede il testamento congiunto. Di conseguenza, un documento sottoscritto da entrambi i coniugi come unico testamento non è valido. Ciascun coniuge deve pertanto redigere e firmare il proprio testamento separatamente.

Errore n. 4: ognuno può decidere liberamente chi eredita e in quale misura

In linea di principio, un testamento consente di attribuire parte del patrimonio anche a persone che non rientrano tra gli eredi legali e di modificare le quote ereditarie previste dalla legge. Tale libertà non è però illimitata. Le porzioni legittime devono essere rispettate. Gli eredi che ne beneficiano possono infatti far valere i propri diritti anche se il testamento dispone diversamente.

Errore n. 5: donare tutto prima della morte evita le controversie

Molti genitori desiderano sostenere finanziariamente i propri figli già in corso di vita. Tuttavia, gli anticipi ereditari e altre liberalità possono avere conseguenze successorie e, dopo il decesso, dover essere computati nella ripartizione del patrimonio. Per questo motivo è opportuno documentare per iscritto ogni anticipo ereditario e precisare chiaramente se debba essere soggetto a collazione oppure no. In questo modo si riduce il rischio di incomprensioni e controversie tra gli eredi.

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