Kühne+Nagel: utili e ricavi in calo ma sopra le attese

24. Apr 2026

Descrizione

SCHINDELLEGI (SZ) (awp/ats) - Avvio d'anno in salita per Kühne+Nagel, penalizzata dalla forza del franco e dalle turbolenze nel trasporto marittimo legate al conflitto in Iran. Nel primo trimestre il colosso della logistica ha registrato un calo dei ricavi e una contrazione dell'utile netto del 18% su base annua, sceso a 248 milioni di franchi. Nonostante il contesto, la società ha confermato i propri obiettivi.

Il fatturato netto è diminuito del 12% a 5,60 miliardi di franchi, ha comunicato oggi la società con sede a Schindellegi (SZ). A tassi di cambio costanti, la flessione è limitata al 5%.

Sul fronte della redditività, l'utile operativo Ebit si è attestato a 343 milioni di franchi, in calo del 14,7% rispetto a un anno prima. L'Ebit ricorrente - al netto di elementi straordinari e costi di leasing - è sceso del 23% a 308 milioni, mentre l'Ebitda si è fermato a 562 milioni (-10,4%).

Resta alta l'attenzione sull'impatto del conflitto in Medio Oriente e la conseguente interruzione del trasporto marittimo. Il CEO Stefan Paul ha sottolineato come il gruppo segua da vicino l'andamento dei mercati, tra rincari delle materie prime e possibili effetti sulla domanda.

Grazie alla sua rete globale e alla collaborazione con i clienti, Kühne+Nagel ritiene tuttavia di poter reagire con flessibilità a un contesto in rapido cambiamento. Un elemento che, insieme a una rigorosa gestione dei costi, sostiene la fiducia per il secondo trimestre.

Nel complesso, pur in diminuzione, i risultati si sono rivelati superiori alle attese degli analisti: secondo un sondaggio dell'agenzia economica AWP, il consenso indicava ricavi per 5,58 miliardi, un Ebit di 285 milioni e un utile netto di 201 milioni.

Evocando il prosieguo dell'esercizio, Kühne+Nagel prevede per il 2026 un Ebit ricorrente leggermente in rialzo, compreso tra 1,25 e 1,40 miliardi di franchi, rispetto alla precedente forchetta di 1,2-1,4 miliardi.