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Descrizione
MILANO (awp/ats/ans) - Banco BPM ha chiuso il primo trimestre dell'anno con un utile di 480 milioni di euro, in calo del 6,1% rispetto allo stesso periodo del 2025 e in crescita del 15% rispetto al trimestre precedente.
Il risultato, si legge in una nota del gruppo italiano, "è superiore del 7% rispetto al consensus di mercato e in linea con gli obiettivi di piano". Banco BPM "conferma la fiducia nella capacità di distribuire un dividendo per azione di 1 euro anche nel 2026", con "un dividend yield pari all'8%" e sottolinea come la "traiettoria" espressa dai risultati sia "coerente con il target di utile netto 2,15 miliardi nel 2027".
Nel trimestre i ricavi del Banco sono saliti a 1,53 miliardi, in crescita del 3,6% sullo stesso periodo del 2025, grazie alla spinta delle commissioni (+19,2% a 708 milioni) che ha più che compensato la flessione del margine di interesse (-8% a 751 milioni).
L'aumento dei costi operativi, saliti del 4,5% a 674,4 milioni, è "riconducibile esclusivamente all'inclusione di Anima" (società attiva nel risparmio gestito rilevata l'anno scorso) mentre le rettifiche sono aumentate del 10% a 78 milioni. I risultati si traducono in un "ulteriore miglioramento della performance operativa", con un utile lordo dell'operatività corrente pari a 777 milioni, in crescita del 26% trimestre su trimestre e del 2% anno su anno, mentre l'utile di 480 milioni ha risentito anche della "maggiore incidenza fiscale", quantificata in circa 20 milioni di euro nel trimestre.
Sotto il profilo patrimoniale il CET1 ratio si attesta al 13,59%, "ampiamente superiore alla soglia minima di piano" del 13%.