Holcim apre 2026 in calo, ma supera attese e conferma obiettivi

24. Apr 2026

Descrizione

ZUGO (awp/ats) - Il colosso dei materiali da costruzione Holcim ha registrato un calo sia del fatturato sia della redditività nel primo trimestre. A pesare è stato il ridimensionamento del perimetro operativo, dopo le dismissioni in Nigeria, Giordania e Iraq. Il gruppo punta tuttavia a tornare a crescere grazie alle recenti acquisizioni in Messico e Colombia.

Il giro d'affari è diminuito del 4,8% a 3,53 miliardi di franchi, mentre su base organica si evidenzia una crescita del 3,9%. Il dato comparativo è già stato depurato dagli effetti di perimetro: i numeri non includono ad esempio più le attività nordamericane, scorporate la scorsa estate e ora quotate a New York come società indipendente con il nome Amrize.

Secondo il ceo Miljan Gutovic, il miglioramento organico è frutto di una rigorosa disciplina dei costi, dell'efficienza operativa e della crescente domanda per i marchi premium e le soluzioni sostenibili del gruppo. Di conseguenza, le vendite di cemento e calcestruzzo a basse emissioni di CO2 hanno raggiunto livelli record.

Da parte sua, il margine operativo Ebit ha subito una contrazione di circa 90 punti base, attestandosi al 12,2%, con un risultato operativo sceso dell'11,2% a 431 milioni di franchi, indica il gruppo in un comunicato.

Nonostante il rallentamento, la performance si è mantenuta al di sopra delle attese degli analisti interpellati dall'agenzia economica AWP, che stimavano ricavi poco oltre i 3,44 miliardi, un margine Ebit del 12,0% e un risultato operativo di 417 milioni.

La direzione ha confermato le prospettive annunciate a fine febbraio, indicando per l'intero esercizio una crescita organica delle vendite compresa tra il 3% e il 5%, accompagnata da un incremento tra l'8% e il 10% dell'utile operativo ricorrente. Il flusso di cassa libero è atteso intorno ai 2 miliardi di franchi, in lieve calo rispetto ai 2,15 miliardi registrati nel 2025.