Investimenti

Fondi indicizzati ed ETF a confronto

Oltre agli ETF, gli investitori privati che intendono investire in modo passivo hanno a disposizione sempre più fondi indicizzati. Fino a pochi anni fa, i fondi indicizzati erano riservati esclusivamente agli investitori istituzionali.

Christian Tavasci

Esperto in investimenti

Come per gli ETF, anche i fondi indicizzati hanno come obiettivo quello di replicare un indice nel modo più accurato e conveniente possibile. La differenza principale tra i due tipi di prodotto è la quotazione di borsa. ETF sta per Exchange Traded Funds, ovvero fondi negoziati in borsa. Possono essere acquistati e venduti continuamente durante gli orari di contrattazione. I fondi indicizzati non vengono negoziati in borsa. Come per i fondi d’investimento attivi, acquisto e vendita sono possibili solo una volta al giorno tramite il fornitore del fondo.

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Per quanto riguarda le spese, ETF e fondi indicizzati si assomigliano molto. Le spese annuali di gestione (Total Expense Ratio, TER) per gli ETF di varie classi di investimento sono in media dello 0,35 percento, mentre per i fondi indicizzati dello 0,37 percento. A seconda del domicilio, i fondi indicizzati sono invece soggetti a un’imposta di bollo inferiore rispetto agli ETF al momento della negoziazione.

A causa della forte concorrenza tra i fornitori di fondi, recentemente le spese dei fondi passivi sono diminuite. È probabile che la diffusione dei fondi indicizzati ne abbasserà ulteriormente le spese.

Inoltre, gli ETF possono applicare sia una replica fisica che sintetica, mentre molti fondi indicizzati fanno riferimento solo alla replica fisica. Il metodo di replica indica come un fondo passivo riproduce l’indice corrispondente.

Criteri per la scelta del prodotto

Prima di scegliere un prodotto, l’investitore dovrebbe definire la propria strategia di investimento. La strategia d’investimento determina la ripartizione della somma da investire nelle varie classi d’investimento e dipende in gran parte dalla tolleranza al rischio dell’investitore.

È inoltre consigliabile definire in anticipo in che misura – a seconda della situazione di mercato – l’investimento può discostarsi dalla strategia d’investimento. Se uno dei requisiti principali è la negoziabilità nel giro di un giorno, allora solo gli ETF fanno al caso proprio.

Se su un determinato indice sono disponibili sia ETF che fondi indicizzati, l’investitore dovrà decidere in base alle circostanze quale tipo di prodotto risulti più adatto. Dovrebbe tenere conto di criteri quali strategia d’investimento, avversione al rischio e orizzonte di investimento. Di norma, è consigliabile avere nel portafoglio sia ETF che fondi indicizzati.