Si ispiri a Ulisse
Investimenti
Mark Dittli, caporedattore della piattaforma finanziaria "The Market NZZ", spiega perché non dobbiamo lasciarci scoraggiare dall'idea che il mondo sia un luogo pericoloso.
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La Russia attacca l’Ucraina: Putin invaderà a breve un Paese della NATO? Terrore in Israele: una conflagrazione minaccia di estendersi dall’Iran allo Yemen e al Libano? Donald Trump è tornato alla ribalta: cosa succede se viene rieletto? La Cina punta su Taiwan: e se Pechino decidesse di procedere con un’invasione? Il mondo rappresenta un luogo pericoloso. Alla luce di questi titoli, si tende a evitare di investire in azioni e accumulare contanti almeno finché non si saranno calmate le acque. Ma sarebbe un approccio sbagliato, perché il mondo è sempre stato un luogo pericoloso. Guerre, crisi e disastri fanno parte della complessa equazione – eppure i prezzi delle azioni continuano a salire per lunghi periodi di tempo. Non vi sarà mai un segnale che indica che "tutto è di nuovo a posto". Quindi, quando investe, si ispiri a Ulisse: si leghi caparbiamente all’albero maestro della nave. Però non faccia come l’eroe mitologico: non chiuda gli occhi, non si tappi le orecchie – e soprattutto non si lasci scoraggiare dal trambusto generato dai titoli dei giornali. Si concentri sull’obiettivo e mantenga sempre la rotta.
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