Italia: Oerlikon conferma 70 licenziamenti fatti con videochiamate

7. Gen 2026

Descrizione

AREZZO (Toscana, Italia) (awp/ats/ans) - Licenziamenti confermati - 70 dipendenti, tutti - e nessuna apertura da parte del gruppo industriale svizzero Oerlikon nella vertenza relativa ad Amom, azienda specializzata in bigiotteria con sede a Badia al Pino (provincia di Arezzo, Toscana).

La multinazionale il 31 dicembre ha dichiarato formalmente i 70 licenziamenti con videochiamate per ogni lavoratore. In un incontro di stamani da remoto tra Rappresentanza sindacale unitaria (RSU, un organismo collettivo rappresentativo di tutti i lavoratori, senza alcun riferimento alla loro iscrizione a un sindacato, che sono occupati in una stessa realtà lavorativa) e Federazione impiegati operai metallurgici (FIOM, sindacato dei lavoratori operanti nelle imprese metalmeccaniche che fa capo alla Confederazione generale italiana del lavoro/CGIL) da una parte, e Confederazione generale dell'industria italiana (Confindustria) e Oerlikon dalla parte dei datori di lavoro, i sindacati hanno chiesto il ritiro dei licenziamenti o, in via subordinata, il ricorso a un ammortizzatore sociale diverso dalla cassa integrazione per fine attività. La risposta aziendale è stata un secco no a entrambe le richieste, scrive questa sera l'agenzia di stampa italiana Ansa senza indicare l'origine dell'informazione.

La vertenza passa ora direttamente a livello di Regione Toscana in un incontro in agenda tra una settimana, il 14 gennaio, quando le stesse istanze sindacali rischiano di incontrare un altro diniego.

Nel pomeriggio è scattata la prima assemblea dei 70 dipendenti licenziati, che si sono riuniti nella fabbrica dove la produzione è di fatto cessata dal primo gennaio. È stato deciso di andare in pullman all'incontro previsto a Firenze sotto la presidenza della Regione Toscana.