13. Gen 2026
Descrizione
ZURIGO (awp/ats) - Il giro d'affari del commercio al dettaglio dovrebbe aver subito un calo, secondo le prime stime dell'associazione del settore Swiss Retail Federation. Sul tema prende brevemente posizione Dagmar Jenni, direttrice dell'organizzazione, che è stata interpellata dall'agenzia Awp.
Awp: Cosa ha influito negativamente sulle vendite nel 2025?
Dagmar Jenni: Le ragioni sono molteplici. È certo che il morale dei consumatori rimane cauto a causa dell'aumento dei premi della cassa malati, ma anche della situazione geopolitica e del dibattito sui dazi doganali americani. Inoltre partiamo dal presupposto che nel 2025 le piattaforme asiatiche abbiano continuato ad affermarsi sul mercato elvetico, determinando così un crescente trasferimento del fatturato all'estero. Questo fenomeno è deplorevole, soprattutto perché questi attori beneficiano di vantaggi in termini di costi e spesso non sono soggetti agli stessi requisiti e alle stesse regole dei fornitori svizzeri.
Awp: Perché i buoni risultati natalizi non sono riusciti a compensare la tendenza al ribasso?
Dagmar Jenni: Il commercio al dettaglio ha registrato risultati nettamente inferiori rispetto all'anno precedente nel primo e nel quarto trimestre. Ma anche il secondo e il terzo trimestre sono stati complessivamente deboli. Purtroppo, nemmeno la buona stagione natalizia è riuscita a compensare questa tendenza.
Awp: Quali sono le prospettive per il 2026?
Dagmar Jenni: Senza un netto miglioramento del clima di fiducia dei consumatori, il commercio al dettaglio rimarrà sotto forte pressione anche nel 2026.