Consigli sulla previdenza: AVS, cassa pensioni, terzo pilastro

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Newsletter del 14 giugno 2019

Si tenga regolarmente aggiornato sui temi concernenti l'AVS, la cassa pensioni e il terzo pilastro. In questo modo può pianificare il suo pensionamento per bene e a tempo debito.

Errori e pregiudizi sulla rendita AVS

La maggior parte della popolazione professionalmente attiva versa contributi AVS. Tuttavia  in pochi conoscono i principi del sistema previdenziale svizzero.

Informandosi sui principi fondamentali dell’AVS si possono evitare errori grossolani dovuti ai pregiudizi più diffusi. Quali sono? Eccone una sintesi. 

La rendita arriva in automatico

No. Il versamento della rendita va ufficialmente richiesto, inoltrando la relativa domanda presso la cassa di compensazione di competenza, con un termine di preavviso di cinque o sei mesi. Le coordinate degli uffici AVS competenti vengono forniti dai rispettivi datori di lavoro.

L’età AVS si raggiunge a 65 anni  

Non esattamente. Si ha diritto alla rendita AVS dal 1° giorno del mese successivo a quello in cui si compiono 65 (o 64) anni. La rendita viene versata direttamente sul conto al più tardi il 20 di ogni mese; molte casse di compensazione possono versarla anche prima.

I coniugi ricevono una rendita individuale ciascuno

No. Per le rendite è previsto un tetto massimo. Non appena anche il secondo coniuge va in pensione, la coppia riceve al massimo il 150 percento della rendita massima prevista per una persona sola – al massimo 3555 franchi al mese. Se la somma delle rendite individuali dei due coniugi lo supera, le rendite vengono ridotte in proporzione.

Rendita AVS: splitting e riduzione della rendita (grafico semplificato)
Esempio: coppia sposata dal 1978, lei nata nel 1955, lui nel 1954, un figlio; nessuna lacuna contributiva (43 anni di contributi lei, 44 anni lui); indicazioni in franchi

Pensione anticipata: stop al versamento di contributi

Sbagliato. L’obbligo di contribuzione per gli uomini cessa a 65 anni, per le donne a 64, anche se si va in pensione prima: a seconda del patrimonio e del reddito, si devono continuare a versare dai 482 a 24’100 franchi di contributi AVS – per anno e a persona.

I contributi AVS non si possono ridimensionare

Non è detto. Con il pensionamento parziale o quello anticipato, anche se si continuano a percepire redditi da occupazioni part-time, è possibile ridurre i contributi AVS ed eventualmente esonerare interamente il proprio coniuge dall’obbligo di contribuzione.

I prelievi anticipati non hanno effetti fiscali

Sbagliato. Un prelievo anticipato va calcolato con precisione. Se uno dei due coniugi lavora ancora, il reddito da lavoro e la rendita anticipata AVS insieme possono innescare una progressione fiscale tanto elevata, che i vantaggi dell’anticipo verrebbero annullati dall’onere fiscale aggiuntivo.

Posticipare l’AVS non è una buona idea

Non è detto. Chi lavora oltre l’età AVS può posticipare la rendita da 1 a 5 anni. Il rinvio genera un aumento della rendita a vita, fino a un massimo del 31,5 percento.

Previdenza al sicuro anche se si perde il lavoro

Invece no. Bisogna subito valutare l’ipotesi di un prelievo anticipato. È infatti possibile percepire la rendita AVS già uno o due anni prima dell’età ordinaria. Tuttavia: con un anticipo di due anni, la rendita si riduce a vita del 13,6 percento; se l’anticipo è di un anno solo, del 6,8 percento.

Vuole saperne di più sull’AVS? Gli esperti VZ sono a sua disposizione per illustrarle i fondamenti del sistema previdenziale. Ordini la scheda informativa gratuita "AVS e pensionamento" oppure fissi direttamente un appuntamento non vincolante presso la succursale VZ di Lugano.