Le 10 domande più importanti sulla rendita AVS

Cosa deve assolutamente sapere in merito all’AVS? È auspicabile informarsi sulle questioni più significative quali l’ammontare della rendita, gli effetti di un pensionamento anticipato o posticipato, l’entità degli importi AVS in caso di prepensionamento e così via.

Indice

 

Nel 2019, la rendita individuale massima ammonta a 2370 franchi al mese, ovvero 28'440 franchi all'anno. Riceve la rendita massima chi, a partire dal 21esimo anno di età, ha versato contributi AVS ininterrottamente fino all’età di pensionamento ordinaria e ha percepito un reddito medio determinante pari a 85'320 franchi (si veda tabella). Qualora sia pari o inferiore a 14'220 franchi, sempre in assenza di lacune assicurative, viene versata ai rispettivi beneficiari la rendita minima, pari a 1185 franchi al mese.

Il reddito medio annuo determinante è composto dal reddito derivante da attività lucrativa, dagli accrediti per compiti educativi per i figli e dagli accrediti per compiti assistenziali per parenti stretti.

Il calcolo della rendita è complesso. È consigliabile richiederlo direttamente all’AVS.  Dai 40 anni, una stima della rendita AVS ogni cinque anni è gratuita.

Rendita di vecchiaia per persone singole e rimaste vedove, a seconda del reddito
Rendita di vecchiaia per persone singole e rimaste vedove, a seconda del reddito

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Le coppie che vivono in concubinato arrivano a percepire, insieme, fino a 4740 franchi al mese, a patto che entrambi abbiano diritto alla rendita massima. Le due rendite individuali di una coppia coniugata invece non possono, sommate, superare il 150 percento della rendita massima per persone singole.

Coniugi pensionati ricevono pertanto al massimo 3555 franchi al mese. Se la somma delle rendite individuali dei due coniugi supera l’importo massimo, le rendite vengono ridotte in proporzione.

La rendita del primo coniuge che va in pensione viene calcolata in base al suo reddito annuo medio e ai suoi accrediti. Al pensionamento del secondo coniuge, i redditi conseguiti durante gli anni di matrimonio vengono ripartiti. Ciò significa che vengono accreditati a entrambi per metà ciascuno.

Poiché i salari di uomini e donne sono spesso differenti, molti pensionati uomini percepiscono, fino al pensionamento della moglie, la rendita individuale massima. Di contro, le pensionate ricevono sovente, fino al pensionamento del marito, solo quella minima.

Coppie divorziate non ancora beneficiarie della rendita AVS dovrebbero richiedere la ripartizione (splitting) quanto prima, possibilmente immediatamente dopo il divorzio.

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Per gli uomini è richiesta una durata di contribuzione senza interruzioni di 44 anni, per le donne di 43. La rendita viene ridotta proporzionalmente per ogni anno contributivo mancante. Le lacune si verificano, ad esempio, se non si è sempre lavorato in Svizzera o se durante gli studi non sono stati versati almeno i contributi AVS minimi – pari a 482 franchi l’anno (2019).

I contributi AVS dovuti possono essere integrati entro cinque anni. Chi non rispetta tale scadenza non deve necessariamente temere lacune assicurative. Se si sono già versati contributi AVS prima del 21esimo anno di età, la cassa di compensazione colma le eventuali lacune con tali importi.

Per lacune verificatesi prima del 1979, si applica la seguente regola: dopo 20 anni di contribuzione viene condonato un anno contributivo, dopo 27 anni due e dopo 34 anni tre. All’occorrenza, vengono conteggiati come periodo di contribuzione anche i contributi AVS versati nell'anno del pensionamento.

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Se un coniuge muore, si ricalcola la rendita di vecchiaia destinata al coniuge superstite. Questo percepisce una rendita di vecchiaia al pari delle persone singole, ma con un supplemento di vedovanza del 20 percento – tuttavia massimo 2370 franchi al mese.

Le persone rimaste vedove che soddisfano contemporaneamente i requisiti per ottenenere una rendita per superstiti percepiscono la più elevata delle due rendite.

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La rendita AVS non viene assegnata automaticamente al raggiungimento dell’età ordinaria di pensionamento. È necessario fare domanda presso la cassa di compensazione AVS competente – dai tre ai quattro mesi prima della data di pensionamento. In questo modo, la prima rendita sarà versata puntualmente.

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Si può percepire la rendita uno o al massimo due anni prima dell'età di pensionamento ordinaria: le donne a 62 anni, gli uomini a 63. Un prelievo anticipato di un anno comporta una riduzione della rendita del 6,8 percento, del 13,6 percento se l’anticipo è pari a due anni.

Perché un anticipo sia conveniente dal punto di vista finanziario dipende innanzitutto dall'aspettativa di vita. Cifre alla mano: una persona singola che decide di percepire la rendita a 63 anziché a 65 anni, deve fare i conti con una riduzione, a vita, del 13,6 percento della rendita stessa. Calcolando una rendita massima, percepisce quindi 25'572 anziché 28'440 franchi l’anno.

Se il pensionato in questione muore relativamente presto, ad esempio a 70 anni, la scelta del pensionamento anticipato si rivela azzeccata. Fino alla sua morte infatti percepisce rendite AVS per un totale di 172'004 franchi. Se avesse atteso l’età di pensionamento ordinaria, avrebbe percepito in totale 142'200 franchi (si veda tabella).

Rendita AVS - Anticipo, rinvio e prelievo regolare a confronto
Base: persona singola, rendita AVS massima; indicazioni in CHF.
Rendita AVS - Anticipo, rinvio e prelievo regolare a confronto

Attorno ai 78 anni il conto si inverte: a partire da questa età, il totale di tutte le rendite AVS è più elevato se la rendita viene pagata a partire da 65 anni. L’aspettativa di vita di un uomo di 65 anni risulta oggi pari a 85 anni. Il versamento anticipato conviene pertanto solo a quei pensionati che prevedono un'aspettativa di vita nettamente inferiore.

Lo stesso vale per le donne: un anticipo di due anni conviene se non vivono più di 77 anni. Una donna di 64 anni vive in media oggi fino a 87 anni.

Tuttavia non bisogna decidere a favore o contro il versamento anticipato solo in base all’aspettativa di vita. Decisiva è anche la situazione finanziaria individuale nel suo complesso, vale a dire reddito, patrimonio e imposte.

Risparmi privati come terzo pilastro, contanti sul conto risparmio o titoli liquidi possono colmare le lacune reddituali in caso di prepensionamento. L’avere del pilastro 3°, ad esempio, può essere riscosso già a 60 anni (a 59 anni dalle donne).

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L’obbligo di contribuzione AVS termina a 65 anni per gli uomini e a 64 anni per le donne. Fino ad allora, vale a dire al raggiungimento dell’età di pensionamento ordinaria, anche chi va in pensione anticipata deve, come chi non lavora, continuare a versare ogni anno i rispettivi contributi AVS.

Per calcolare l’ammontare contributivo da versare si moltiplica per 20 il reddito della rendita annuale e si addiziona il risultato al patrimonio netto. Se la somma è inferiore a 300'000 franchi, va versato un importo minimo, pari 482 franchi all'anno. L’importo massimo è pari a 24'100 franchi all’anno, da versare a partire da una somma – patrimonio e reddito da rendita quadruplicato – pari a 8'400'000 franchi. Per le persone coniugate senza attività lucrativa, viene utilizzata come base di calcolo la metà del patrimonio congiunto e del reddito della rendita.

Se non va in pensione anticipatamente, deve registrarsi presso l'ufficio del suo comune di domicilio come persona senza attività lucrativa. Altrimenti rischia una lacuna contributiva che può ridurre la sua rendita di vecchiaia.

Se opta per un pensionamento graduale può contare su un reddito derivante da un’attività a tempo parziale, risparmiando, a seconda delle circostanze, diverse migliaia di franchi di contributi AVS.

Contributi AVS per persone non esercitanti attività lucrativa
Contributi AVS per persone non esercitanti attività lucrativa

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La rendita si può anche posticipare, aumentandone l’importo a vita. Il rinvio deve durare almeno dodici mesi e massimo cinque anni. Posticipando la rendita AVS fino a 70 anni, si percepisce il 31,5 percento in più rispetto alla rendita prevista in età ordinaria, 65 anni.

Posticipando il pensionamento, la rendita aumenta
Aumento percentuale, in base alla durata del rinvio pari a
Posticipando il pensionamento, la rendita aumenta

Chi vuole posticipare il proprio pensionamento deve informare l'ufficio AVS competente entro un anno dal raggiungimento dell'età ordinaria. Non è necessario fissare subito la durata definitiva del rinvio: trascorsi 12 mesi, si può richiedere la rendita in qualsiasi momento.

Un rinvio può anche essere revocato. A tal fine si dispone di un anno di tempo dal raggiungimento dell'età di pensionamento ordinaria. La rendita regolare, in tal caso, viene pagata retroattivamente.

La rendita è soggetta a imposta reddituale. Questo si può evitare, laddove si dispongano di altre entrate sufficienti e non si abbia ancora la necessità di andare in pensione. Questa considerazione fa propendere quindi per un rinvio. Tuttavia, gli uomini devono arrivare almeno a 86 anni affinché la somma di tutte le rendite percepite superi quella che si ottiene iniziando a percepire la rendita in età ordinaria (si veda la tabella).

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Chi continua a lavorare dopo l’età di pensionamento ordinaria ha l’obbligo di versare i contributi AVS, AI e IPG come qualsiasi persona attiva professionalmente in età lavorativa. I contributi vengono tuttavia riscossi solo sul reddito, il quale supera la franchigia di 1400 franchi al mese (16'800 franchi all’anno).

Chi esercita attività diverse e viene remunerato separatamente per ciascuna di esse può far valere la quota non computabile (franchigia) per ciascuna di queste attività. Questo vale anche, ad esempio, se si è assunti contemporaneamente presso due datori di lavoro oppure se si lavora come dipendente presso un datore di lavoro e si gestisce parallelamente un’attività in proprio.

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Chi percepisce una rendita AVS o AI e vive in condizioni di indigenza finanziaria ha diritto a prestazioni complementari statali. Tali sussidi aiutano a coprire il costo della vita minimo, se rendita e reddito restante non sono sufficienti. Il diritto a prestazioni complementari può sorgere anche se le entrate superano solo di poco le spese.

I beneficiari di rendita che necessitano di assistenza possono fare domanda per un assegno per grandi invalidi per un massimo di 948 franchi al mese. L'assegno per grandi invalidi spetta anche a persone bisognose di cure che vivono in condizioni economicamente sicure.

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