Consigli sulla previdenza: AVS, cassa pensioni, terzo pilastro

Newsletter del 6 marzo 2020

Si tenga regolarmente aggiornato sui temi concernenti l'AVS, la cassa pensioni e il terzo pilastro. In questo modo può pianificare il suo pensionamento per bene e a tempo debito.

Dichiarazione d’imposta: deduzioni da non dimenticare

Nel compilare la dichiarazione d'imposta non bisogna assolutamente dimenticare di riportare tutte le spese deducibili dal reddito imponibile. In questo modo si pagano molte meno tasse.

Compilare la dichiarazione d’imposta è abbastanza semplice se ci si limita a inserire unicamente i dati relativi al reddito riportato sul certificato salariale e al patrimonio sul conto in banca. Diventa però estremamente più complicato quando si possiede un’abitazione di proprietà, titoli e denaro previdenziale, le cui spese vanno assolutamente dedotte. Qui di seguito una sintesi.

Interessi negativi

Sempre più banche hanno iniziato ad applicare sui conti correnti e sui conti di risparmio interessi negativi – in parte già a partire da somme di 100'000 franchi. Questi sono deducibili? La  Confederazione e diversi cantoni hanno pubblicato informazioni in merito proprio di recente. Va fatta una distinzione: gli interessi negativi sono deducibili – alla sezione "Costi di gestione patrimoniale" – se le uscite sono destinate all’amministrazione dei beni mobili. Ma attenzione: non possono essere considerati come interessi debitori, ovvero figurare nell’elenco dei debiti. In questo caso, non sono deducibili.

Proprietà di abitazione e assicurazioni

I proprietari di una casa o un appartamento possono dedurre premi assicurativi, costi di manutenzione e gestione da parte di terzi. Spesso ci si dimentica dei premi per le assicurazioni di cose e di responsabilità civile. È possibile dedurre importi forfettari o effettivi. I titolari di proprietà per piani possono dedurre depositi nei fondi di rinnovo.

Ristrutturazioni e risanamenti

Deducibili sono gli investimenti atti a mantenere il valore di un immobile – ma non quelli finalizzati a incrementarlo. Il confine tra i due concetti genera spesso discussioni. Prima di eseguire ristrutturazioni importanti è meglio dunque chiarire in dettaglio quali sono le deduzioni autorizzate dal fisco. La Confederazione e molti cantoni riconoscono i costi di manutenzione come investimenti iniziali – se questi riguardano interventi sostenibili, come la riduzione del consumo energetico.

Attenzione: il Consiglio federale ha creato nuovi incentivi per aumentare l’efficienza energetica di opere di risanamento o nuove costruzioni. Tali misure, sinora, rientravano solo in un anno fiscale. Dal 1° gennaio di quest’anno, tali costi possono essere estesi a tre anni, a patto che nell’anno in cui si sono sostenuti non siano stati già computati fiscalmente per intero.

Abitazione secondaria

Per quanto concerne gli alloggi destinati alla villeggiatura vengono tassati redditi e valori locativi – anche se l’abitazione resta vuota per periodi molto lunghi. Se è affittata in parte, è possibile ridimensionare il valore locativo. In alcuni cantoni, per le stesse abitazioni in affitto ma ammobiliate si può dedurre una quota minima per i danni dovuti all’usura.

Patrimonio e titoli

Chi gestisce un deposito titoli può dedurre solitamente, oltre ai costi dell’attestato fiscale, anche le spese concernenti tenuta del deposito, cassetta di sicurezza bancaria e incasso di cedole. Non deducibili sono i costi di compravendita di titoli (commissioni, tasse di bollo ecc.), onorari per i consulenti nonché commissioni di emissione e provvigioni. In alcuni cantoni è possibile dedurre fino al 3 per mille del portafoglio, a condizione che questo sia amministrato da terzi.

Previdenza e pensionamento

Le rendite erogate dall’AVS e dalla cassa pensioni sono solitamente tassate al 100 percento, mentre sul capitale erogato dalla cassa pensioni o dal pilastro 3a viene applicata una tariffa più bassa. Per l’indennità in capitale del datore di lavoro, la tassazione dipende dalle sue finalità: se ha "carattere previdenziale", viene tassata dalla Confederazione e da diversi cantoni a una tariffa fiscale più bassa.

Attenzione: i prepensionati devono continuare a versare i contributi AVS. L’obbligo contributivo cessa a 65 anni per gli uomini, a 64 per le donne. È possibile pertanto dedurre anche tali importi dal reddito imponibile.

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