Consigli sulla previdenza: AVS, cassa pensioni, terzo pilastro

Condividi questa pagina

Newsletter dell'11 gennaio 2018

Si tenga regolarmente aggiornato sui temi concernenti l’AVS, la cassa pensioni e il terzo pilastro. In questo modo può pianificare il suo pensionamento per bene e a tempo debito.

Ecco come cambia la sua rendita

A inizio anno la rendita AVS è diventata un pochino più sostanziosa. Una buona notizia che ne affianca una seconda: anche l’importo massimo deducibile da versare nel pilastro 3a è stato aumentato. A far cadere il velo dagli occhi è purtroppo il certificato di cassa pensioni.

I futuri pensionati devono sapere su quanto denaro poter contare. Qui di seguito, le novità più significative in materia previdenziale da considerare attentamente.

Novità 1: AVS – puro adeguamento al rincaro

Da quest'anno i pensionati ricevono una rendita AVS un pochino più consistente. Il 1° gennaio scorso infatti, la rendita individuale massima è aumentata di 20 franchi, raggiungendo i 2370 franchi mensili; la pensione di coppia registra un aumento di 30 franchi, per un nuovo importo mensile pari a 3550 franchi.

Queste sono le buone notizie. Però: si tratta di un aumento "fittizio", in definitiva di un puro adeguamento delle rendite ai salari e ai prezzi attuali. 

Consiglio: per evitare lacune, controlli ogni cinque anni se i suoi contributi sono stati versati correttamente. E, a partire dai 55 anni, faccia calcolare dall’AVS la sua rendita: se emergono inesattezze infatti, il versamento della rendita può subire rinvii.

Novità 2: giro di vite anche sulle aliquote di conversione

Le notizie relative alla cassa pensioni sono buone solo in apparenza. Il Consiglio federale si è opposto a una riduzione del tasso d'interesse minimo nel regime obbligatorio dall'1,0 allo 0,75 percento, ma tale calo, in futuro, non è scongiurato in via definitiva. Ad oggi, il tasso d’interesse minimo è sceso già dal 4 all'1 percento. È questo il motivo per cui gli averi in cassa pensioni crescono a malapena per effetto dell’interesse composto.

Il quadro generale si presenta ancora meno esaltante quando si considerano le aliquote di conversione. Nel regime obbligatorio, le casse pensioni devono garantire il 6,8 percento. Tuttavia, molte casse amministrano come previdenza globale anche averi sovraobbligatori (contributi concernenti salari superiori agli 85'320 franchi). Su tali averi, l’aliquota di conversione può essere ridotta, a patto che le prestazioni obbligatorie risultino garantite. La conseguenza: l'aliquota di conversione sull'intero avere è molto più contenuta.

Un esempio pratico: un 55enne riceve 29'400 anziché 45'300 franchi l’anno: praticamente 1325 franchi in meno al mese (vedi grafico). Se gli interessi e le aliquote di conversione continueranno a scendere, la rendita si ridurrà ulteriormente a 1535 franchi.

Consiglio: valuti con attenzione come riscuotere il suo avere previdenziale – rendita, capitale o una combinazione delle due opzioni. Le aliquote di conversione in calo rendono la rendita davvero poco interessante. E, diversamente dall’AVS, la maggior parte delle casse pensioni non adegua per nulla – o solo in parte – le proprie rendite al rincaro. Non si dimentichi di informarsi su come poter colmare le lacune finanziarie: prima inizia, meno denaro dovrà mettere da parte ogni mese.

Cassa pensioni: rendite sempre più contenute
Esempio: uomo 55enne, reddito assicurato 120'000 franchi, accrediti di vecchiaia 18 percento; avere CP a 55 anni 250'000 franchi, di cui 125'000 in regime obbligatorio LPP (tutte le indicazioni in franchi)
Cassa pensioni: rendite sempre più contenute

Novità 3: interessi praticamente nulli sul conto 3a

Anche il tetto massimo autorizzato per i versamenti nel pilastro 3a è aumentato. I dipendenti affiliati a cassa pensioni possono versare ora fino a 6826 franchi l’anno; gli esercitanti attività lucrativa senza cassa pensioni, il 20 percento del loro reddito netto, al massimo tuttavia 34'128 franchi l’anno. Queste sono buone notizie. Va comunque tenuto presente che le banche in media remunerano i conti 3a unicamente con lo 0,27 percento di interesse. L'avere pertanto stenta a crescere – e l'effetto dell'interesse composto si annulla anche qui.

Consiglio: più conveniente di un conto 3a è senz’altro una soluzione 3a in titoli. Potranno verificarsi certamente oscillazioni in territorio negativo ma, a lungo termine, il rendimento sarà comunque più elevato rispetto a quello di un conto. Effettui ogni anno il suo versamento nel pilastro 3a, anche se l'importo è inferiore alla somma massima consentita: gli anni persi non possono essere recuperati.

Vuole evitare brutte sorprese prima di andare in pensione? Ordini la scheda informativa gratuita. Oppure fissi un appuntamento gratuito presso la succursale VZ di Lugano e discutere la sua situazione personalmente con un esperto.