Successione

Porzioni legittime e porzione disponibile

La legge prescrive che determinate persone ricevano una somma ereditaria minima, la cosiddetta porzione legittima.

Renato Sauter

Esperto in successione

Tra gli eredi protetti da legittima rientrano il coniuge e i figli. Se non ci sono figli, anche i genitori del defunto hanno diritto a una porzione legittima. Il coniuge e i genitori ottengono almeno 1/2 di quanto loro spetti in base alla successione legale. La legittima dei discendenti ammonta a 3/4 dell'eredità spettante per legge.

Esempio: se la persona defunta lascia una vedova e un figlio, la porzione legittima della moglie ammonta a 1/4 della successione (1/2 di 1/2 della quota ereditaria legale), quella del figlio a 3/8  (3/4 di 1/2 della quota ereditaria legale), mentre i genitori non hanno alcun diritto all’eredità – e quindi nemmeno il diritto a una porzione legittima. 

Se i figli del defunto non sono più in vita, le loro legittime vanno ai loro discendenti. In altre parole, se il defunto lascia nipoti, questi hanno diritto alla legittima prevista per la loro parte genitoriale defunta. Le legittime del coniuge e dei suoi genitori, invece, non vengono trasmesse in eredità.

Eludere l'applicazione delle porzioni legittime è pressoché impossibile, salvo rarissime eccezioni. Tra queste figura ad esempio il caso in cui l'erede avente diritto alla legittima ha compiuto un reato grave contro il defunto o contro una persona a lui vicina. Le disposizioni testamentarie che violano le legittime possono essere impugnate chi è stato sfavorito.

I beni della successione, spogliati di tutte le legittime, costituiscono la porzione disponibile. Solo chi non lascia eredi tutelati dalla legittima può distribuire liberamente tutto il suo patrimonio, ad esempio lasciare l'eredità anche a organizzazioni di pubblica utilità.