Previdenza

Conseguenze per l'avere di libero passaggio senza una nuova occupazione

Chi interrompe l'attività lavorativa in seguito alla nascita di un figlio, un corso di perfezionamento professionale o un lungo viaggio deve trasferire i suoi averi di cassa pensioni in una nuova fondazione di libero passaggio. Questi restano vincolati fino a quando non si riprende a lavorare o non subentra una valida ragione che ne autorizzi la riscossione. Lo stesso vale anche in caso di disoccupazione, a meno che non si venga licenziati a pochi anni dalla pensione. 

Mattia Aspesi

Esperto in previdenza

L'avere di libero passaggio non può essere percepito prima di cinque anni dal raggiungimento dell'età AVS, tranne per poche eccezioni. Importante: al termine dell'ultimo rapporto di lavoro si resta assicurati per un mese presso la vecchia cassa pensioni in esenzione dal versamento di contributi contro l'invalidità e il decesso. Chi subisce un'invalidità durante questi 30 giorni percepisce una rendita d'invalidità dalla vecchia cassa pensioni.

Presso alcune casse pensioni il rischio di invalidità e decesso può essere assicurato per un periodo limitato e in parte è possibile anche risparmiare per la vecchiaia. Se una cassa pensioni non offre questa possibilità, bisogna assicurarsi altrove. In tal modo, in caso di grave malattia durante un'interruzione prolungata dell'attività lavorativa sono coperte almeno le conseguenze finanziarie.

Cosa succede in caso di disoccupazione?

Il termine di copertura supplementare di 30 giorni della vecchia cassa pensioni vale anche per gli assicurati che perdono il lavoro. Successivamente, i disoccupati sono assicurati obbligatoriamente presso l'istituto collettore LPP, ma solo per i rischi di invalidità e decesso e solo se percepiscono l'indennità giornaliera della cassa di disoccupazione e il loro salario giornaliero ammonta almeno a 82.60 franchi (dato aggiornato al 2021).

Chi oltre alla copertura del rischio intende proseguire anche la previdenza per la vecchiaia, può farlo su base volontaria tramite l'istituto collettore, a condizione che la cassa pensioni dell’ex datore di lavoro lo consenta. Tutti i contributi – anche quelli normalmente versati dal datore di lavoro – devono tuttavia essere pagati di tasca propria. 

L'avere di vecchiaia deve essere trasferito a un istituto di libero passaggio o all'istituto previdenziale presso il quale si prosegue volontariamente il risparmio per la vecchiaia. Può scegliere tra una polizza, un conto o un deposito titoli. Si consiglia di scegliere la variante che frutta l'interesse massimo.

Chi viene licenziato a un'età pari o superiore a 58 anni ha la possibilità, se vuole, di restare affiliato alla sua cassa pensioni. Alcune casse pensioni autorizzano tale opzione già a partire dall'età di 55 anni.