Previdenza

Quali sono gli errori che sfuggono alle coppie sposate?

Le coppie sposate restano esterrefatte quando scoprono quanto sia lontana dalla realtà la loro idea sulle loro disponibilità finanziarie future.

Mattia Aspesi

Esperto in previdenza

Molti coniugi, in materia di finanza e previdenza, danno per buone ipotesi diffuse ma completamente errate. In sintesi, le più frequenti.

Riscuoteremo i nostri averi previdenziali simultaneamente

Non è una buona idea: tali averi, infatti, al loro versamento, vengono tassati una tantum come reddito – anche se separatamente dalle altre entrate e a un’aliquota più bassa.

Scheda informativa

Matrimonio e denaro: ciò che sfugge alle coppie sposate

Questa scheda informativa le spiega quali sono gli errori più diffusi tra i coniugi e perché questi possono avere effetti incisivi. 

Per calcolare le imposte sul versamento di capitale, le autorità fiscali sommano in genere tutti i prelievi eseguiti in un anno – nella maggior parte dei cantoni unitamente a quelli del coniuge. Conseguenza: più consistenti sono i prelievi durante un unico anno fiscale, tanto maggiore è l’onere fiscale percentuale. Meglio dunque riscuotere gli averi di cassa pensioni, libero passaggio e pilastro 3a distribuendo i prelievi su più anni.

La tabella in basso dimostra che così si possono risparmiare diverse migliaia di franchi.

 

Alla morte del mio partner eredito tutto

Sbagliato! Senza un testamento, il coniuge superstite riceve solo la metà della successione, l’altra metà è destinata ai figli, che non diventano eredi solo alla morte di entrambi i genitori. Per quest’ultimi infatti non è raro che sarebbe meglio che i figli entrino in gioco solo quando anche il secondo genitore è deceduto. Per questo dovrebbero favorirsi il più possibile. Ad esempio, de¬stinandosi con una convenzione matrimoniale tutti gli acquisti, vale a dire quella parte di patrimonio che la coppia ha messo da parte durante il matrimonio. Con un testamento, inoltre, possono ridimensionare ulteriormente i diritti dei figli, destinando loro solo la porzione legittima.

L’AVS versa due rendite individuali

È vero in parte, perché la somma di entrambe le rendite è limitata al massimo al 150 percento di una rendita massima individuale, destinata ai singoli. I coniugi in pensione ricevono pertanto al massimo 3585 franchi al mese. Una coppia non sposata, invece, può ricevere fino a 4780 franchi al mese; questo, chia¬ramente, se entrambi i partner soddisfano i requisiti di una rendita individuale massima. Per questo è auspicabile far calcolare dall’AVS la rendita già a 55 anni, in modo tale da calcolare per tempo quanto aspettarsi. 

In caso di disgrazia, decide il partner

Non è facile come sembra. Se non si è più in grado di esprimere le proprie volontà, ad esempio a causa di un incidente o una malattia grave, interviene automaticamente l’Autorità regionale di protezione (ARP). I coniugi dovrebbero pertanto tutelarsi reciprocamente con un mandato precauzionale, al fine di evitare che le decisioni più importanti vengano prese da terzi. Il mandato precau¬zionale va formulato come un testamento, vale a dire, redatto di proprio pugno e corredato di data e di firma. Un mandato precauzionale può essere costituto anche per atto pubblico: anche in questo caso, è necessario essere in grado di intendere e di volere – cioè avere capacità di discernimento e essere maggiorenni.

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