Previdenza

Pilastro 3a e cassa pensioni: ora è il momento di ottimizzare l'onere fiscale

Mancano solo pochi giorni per poter ottimizzare il proprio secondo e terzo pilastro. Altrimenti, nel peggiore degli scenari, si pagano più tasse del dovuto.

Mattia Aspesi

Esperto in previdenza

E un altro anno è passato. Restano pochi giorni utili per eseguire puntualmente i versamenti nel pilastro 3a e in cassa pensioni. In caso contrario, si perde l’occasione di risparmiare denaro per gli anni successivi al pensionamento in modo proficuo. Bisogna pertanto attivarsi ora. 

1) Eseguire puntualmente i versamenti nel pilastro 3a

Il versamento nel pilastro 3a va accreditato al più tardi a fine anno, altrimenti non si potrà dedurre il relativo importo dal reddito imponibile alla prossima dichiarazione d’imposta. Si raccomanda di inoltrare l’ordine di esecuzione alla banca al più tardi a metà dicembre. Quest’anno i dipendenti possono versare fino a 6883 franchi; gli autonomi senza cassa pensioni fino al 20 percento del salario annuo (massimo 34’416 franchi). Con il versamento migliora la sua previdenza di vecchiaia. E risparmia sulle imposte: per ogni 1000 franchi versati nel pilastro 3a, risparmia, a seconda del reddito imponibile e del luogo di residenza, dai tra 200 ai 400 franchi di imposte sul reddito.

2) Investire in più "salvadanai" 3a

Al contempo di dovrebbe verificare anche se si vogliono costituire più riserve 3a. Il motivo: chi liquida un conto 3a deve procedere al prelievo del capitale per intero da questo stesso conto. Così facendo, si riscuote una somma ingente tutta in una volta e le imposte, a seguito della progressione fiscale, saranno molto elevate. Conviene pertanto riscuotere gli averi 3a a più riprese su più anni. A seconda del cantone, è possibile risparmiare più migliaia di franchi di tasse (tabella). 

Consiglio: è auspicabile distribuire i versamenti nel pilastro 3a ogni anno su più conti. Oppure apra altri conti in un momento successivo su cui versare gli importi annuali. 

3) Verificare rendimento e costi

Molti fanno i conti solo a fine anno. Chi controlla anche il proprio conto 3a potrebbe restare: le banche non corrispondono praticamente più alcun interesse alcun interesse sui conti 3a.

Scheda informativa

Consigli sul pilastro 3a

Il pilastro 3a rappresenta una delle misure previdenziali più interessanti dal punto di vista fiscale. Questa scheda informativa le spiega perché. 

Anche l’effetto dell’interesse composto è di conseguenza inesistente. Pertanto oggi è più redditizio investire in un pilastro 3a. Certo, il valore dell’avere può scivolare in territorio negativo, ma a lungo termine, il rendimento è nettamente più elevato rispetto a un conto 3a. Oggi, ogni banca è in grado di offrire soluzioni in titoli 3a. 

Consiglio: faccia attenzione. Molto spesso le banche offrono fondi gestiti attivamente che costano parecchio.  Alcune detraggono dal rendimento l’1,5 percento per le spese se non di più. Per questo è meglio considerare una soluzione passiva con ETF convenienti. Presso VZ ad esempio si paga una commissione forfettaria di gestione dello 0,68 percento all’anno.

4) Riscatto nella cassa pensioni

Quello che in molti dimenticano: nel secondo pilastro è possibile risparmiare molto denaro se si agisce tempestivamente. Particolarmente adatti a tale scopo sono i riscatti volontari. Gli importi corrispondenti, come per il pilastro 3a, possono essere dedotti dal reddito imponibile. Una volta eseguito il versamento, sul capitale non vengono applicati né l’imposta sugli utili né quella sulla sostanza. Va detto che, al momento della riscossione, la somma è soggetta all’imposta sul versamento di capitale, tuttavia a un’aliquota fiscale più contenuta rispetto a quella a cui è soggetto il reddito. Quanto versare nell’anno in corso è riportato solitamente sul certificato di cassa pensioni che si riceve ogni anno dal proprio ente previdenziale. Molte casse pensioni inviano ai propri assicurati l’offerta di riscatto unitamente alla polizza di versamento. Per essere computato all’anno fiscale corrente, l’importo dovrebbe pervenire alla cassa pensioni al più tardi nella metà del mese di dicembre.  

Attenzione: se e come un riscatto convenga veramente, dipende dalle tempistiche. Più elevato è il reddito imponibile e più rapidamente si torna a riscuotere quanto versato, maggiore il beneficio. Con un riscatto negli anni immediatamente precedenti il pensionamento, si ottiene di norma un rendimento più elevato – inteso al netto delle imposte. 

Consiglio: se decide di riscuotere il suo avere di cassa pensioni – o una parte di esso – al momento del pensionamento, deve effettuare il riscatto almeno tre anni prima. In caso contrario, è necessario reintegrare le imposte risparmiate proprio grazie al riscatto. Per diverse casse pensioni, un riscatto è possibile generalmente solo fino a tre anni prima del pensionamento – anche se si vuole percepire l'intero avere come rendita.

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