Investimenti

Perché gli investitori dovrebbero pazientare durante i periodi difficili

Dall’ultima crisi finanziaria, risalente a 14 anni fa, per la prima volta i corsi del mercato azionario registrano un calo che dura ormai da diversi mesi. Questo non è motivo di allarme – al contrario.

Michael Imbach

Responsabile Succursale VZ Lugano

Per anni, sulle borse ha brillato una luce benevola. Dallo scorso inverno, invece, gli investitori sono alle prese con il lato meno piacevole dei mercati azionari: quasi ogni giorno, sembra che le azioni perdano valore. Da inizio anno, infatti, si registrano ripetutamente cali di rendimento. Certo, si tratta solo di una perdita contabile – ma non fa comunque piacere averla costantemente avanti agli occhi. 

Ciò che spesso si dimentica in queste fasi: senza mercati al ribasso, non esisterebbero nemmeno mercati al rialzo. I mercati finanziari hanno bisogno di battute d’arresto: in primo luogo, per consolidare i rialzi precedenti e per far raffreddare eventuali bolle negli asset rischiosi; in secondo luogo, per preparare il terreno al successivo rialzo. 

Scheda informativa

Costituire un capitale con un piano di risparmio in ETF

Un piano di risparmio in ETF è la soluzione ideale per mettere da parte denaro a intervalli regolari. La scheda informativa le spiega come. 

La buona notizia è: un mercato orso – definito tale quando si verifica un ribasso superiore al 20 percento – dura in media molto meno rispetto a un mercato toro. Secondo i calcoli della nota rivista economica americana Forbes, una fase negativa dura in media 289 giorni, cioè meno di dieci mesi. Una fase borsistica positiva con guadagni pari o superiori al 20 percento, invece, dura molto più a lungo: oltre 973 giorni, corrispondenti a 2,7 anni.

Per capire meglio cosa questo significhi in concreto, può essere di aiuto una visualizzazione grafica. Se si osserva lo Swiss Performance Index (SPI) relativo agli ultimi 30 anni, le singole correzioni del mercato azionario e i mercati orso assumono un ruolo praticamente marginale. 

Lo scoppio della bolla delle Dot-com nel 2001 e la crisi finanziaria globale nel 2007 e 2008 hanno rallentato l’indice a corto termine. Nonostante ciò, sul lungo periodo, i prezzi delle azioni sono quadruplicati. 

Cosa significa questo per la situazione attuale? Non sarebbe più lungimirante uscire per tempo durante una correzione e riuscire a rientrare nuovamente a prezzi più bassi? La risposta: in linea di principio sì – ma nessuno può prevedere con esattezza quando i prezzi del mercato azionario scenderanno. L’unica ricetta che funziona in ogni caso è mantenere la calma ed evitare di farsi prendere da un attivismo frenetico. 

Quando le borse crollano, il mondo degli investitori sembra andare in pezzi. Ma è proprio allora che bisogna mantenere la calma. Questo perché, seppure le perdite contabili a corto termine fanno male, i prezzi di azioni di buona qualità torneranno a salire in un futuro non troppo lontano. È quanto si è verificato anche due anni fa, quando i prezzi dei mercati azionari sono implosi con lo scoppio della pandemia da Coronavirus, prima di riprendersi completamente alla fine dell’anno. 

Per questo motivo, esistono fondamentalmente solo momenti favorevoli per investire in azioni.  La cosa peggiore è proprio astenersi dall’investire. Una strategia ragionevole può essere, ad esempio, quella di investire un piano di risparmio in ETF. Effettuando versamenti regolari, si investe in modo costante. Quando i corsi sono in perdita, gli investitori beneficiano di prezzi di acquisto più contenuti e possono abbassare il prezzo medio di acquisto. E quando il mercato azionario tornerà a salire, si parteciperà con l’intero capitale investito alle quotazioni più alte.

Vuole saperne di più su come investire con successo in ETF a lungo termine? Ordini la scheda informativa gratuita. Oppure fissi un appuntamento non vincolante presso la succursale VZ di Lugano.