Pensionamento

Effetti della riforma AVS

L’età di pensionamento delle donne sarà aumentata a 65 anni? Ciò che molti ignorano: la riforma avrebbe un impatto significativo anche su coloro che vogliono andare in pensione anticipata o continuare oltre l’età AVS ordinaria. Inoltre, potrebbe risultare più complicato rinviare la riscossione dell’avere di libero passaggio.

Michael Imbach

Responsabile Succursale VZ Lugano

Il 25 settembre voteremo sulla riforma dell’AVS. Questa si propone di garantire un sicuro finanziamento dell’AVS, perlomeno per alcuni anni. La misura più contestata: il graduale aumento dell’età di pensionamento ordinaria a 65 anni per le donne. Per la generazione di transizione sono previsti versamenti compensativi. Le dirette interessate sarebbero le donne nate tra il 1961 e il 1969, qualora la riforma venisse accettata ed entrasse in vigore nel 2024, come previsto.

Le donne hanno quindi due opzioni: lavorare alcuni mesi in più, ma ricevere – a vita – un supplemento della rendita pari a 160 franchi al mese massimo, o andare in pensione a 64 anni (o prima). In questo ultimo caso, la loro rendita subirebbe un taglio, tuttavia inferiore rispetto a quanto avviene oggi in caso di anticipo della rendita AVS.

AVS: un meccanismo complesso

Come spesso avviene con l’AVS, non è tuttavia così semplice capire a quanto ammontano le rendite. Pertanto, VZ ha calcolato l’entità delle rendite che le donne della generazione di transizione possono effettivamente aspettarsi. Un esempio aiuta a capire meglio gli effetti della riforma: se venisse approvata, una donna nata nel 1964 dovrebbe poi lavorare fino a 65 anni. Ha quindi due possibilità di scelta.

Opzione 1
Lavorare fino alla nuova età di pensionamento ordinaria, quindi un anno in più rispetto a quanto previsto in origine. Così facendo, però, ha diritto all’intero supplemento di rendita. L’importo dipende in ogni caso dal proprio reddito annuo medio. Se, ad esempio, il suo reddito annuo fosse di 60’000 franchi, riceverebbe 100 franchi di supplemento sulla rendita – ogni mese e a vita (tabella in basso).

Opzione 2
La donna decide comunque di andare in pensione a 64 anni, nonostante la riforma. Quindi lavora un anno in meno rispetto a quanto avrebbe dovuto a seguito della riforma. A causa di questa riscossione anticipata, la sua pensione si riduce leggermente o non si riduce affatto (in caso di reddito basso) (tabella in basso).

La riforma avrebbe effetti non solo per le donne della generazione di transizione. A causa dell’aumento dell’IVA, ne sarebbero interessati i consumatori in generale nonché tutti i futuri pensionati.

Quali sono le novità?

  • Sarà possibile inizialmente percepire solo una parte della rendita AVS (dal 20 all’80 percento) e rinviare la quota restante (rinvio parziale della rendita). È consentita anche una riscossione parziale anticipata. Nel caso di un differimento verrebbero applicati dei supplementi, mentre la riscossione anticipata prevede dei tagli. In questo modo dovrebbe agevolare il pensionamento graduale.
  • Oggi, chi vuole continuare a lavorare oltre l’età AVS ordinaria è confrontato con un problema: pur versando più contributi non riceve una pensione più sostanziosa. La riforma dovrebbe correggere questa incongruenza. Sarà possibile colmare le lacune contributive anche dopo l’età di pensionamento o aumentare la rendita.

Ciò che in molti ignorano: la riforma (primo pilastro) avrebbe effetti anche sulla previdenza professionale (secondo pilastro):

  • Molti istituti di previdenza autorizzano già oggi il pensionamento parziale volontario. Con la riforma, questa opzione sarà prevista per legge e gli assicurati potranno andare in pensione parzialmente in massimo tre fasi.
  • In futuro, potrebbe risultare più difficile rinviare il prelievo dell’avere di libero passaggio. Questo se il Consiglio federale, come previsto nel messaggio sulla riforma dell’AVS, adeguasse in tal modo l’ordinanza sul libero passaggio nella previdenza professionale: il prelievo dell’avere di libero passaggio potrebbe essere posticipato oltre l’età di pensionamento solo se si continuasse a svolgere un’attività lucrativa. Le persone interessate da questa modifica dovranno in parte pagare più tasse. Non è ancora dato sapere se il Consiglio federale modificherà effettivamente l’ordinanza in tal senso e quando la modifica entrerebbe esattamente in vigore.

La riforma è molto complessa. S’informi a tempo debito. A prescindere se la riforma verrà approvata o meno, è comunque sempre utile capire i meccanismi dell’AVS. Ordini la scheda informativa gratuita. Oppure fissi un appuntamento non vincolante presso la succursale VZ di Lugano.