Successione

Cinque domande sulle imposte di successione

Raramente i parenti stretti pagano imposte di successione, mentre per tutti gli altri può risultare oneroso se il defunto non ha adottato alcun provvedimento.

Laurence Vega

Esperta in successione

L’imposta di successione dà ripetutamente adito a discussioni. Chi vuole salvaguardare i propri eredi da imposte elevate dovrebbe sapere quanto segue.

Chi deve pagare le imposte di successione?

I coniugi sono esonerati dalle imposte di successione, così come nella maggior parte dei cantoni anche i figli. I figliastri, i partner di concubinato, i genitori, i fratelli e le sorelle, nonché coloro che non sono parenti, sono invece quasi sempre chiamati alla cassa, e anche in misura non indifferente. 

A quanto ammonta l’imposta?

L’aliquota d’imposta varia da cantone a cantone ed è per lo più progressiva. In caso di grandi eredità, un terzo o la metà del lascito è devoluto allo Stato. Ad esempio, in Ticino, per un lascito di 500’000 franchi un partner di concubinato paga almeno 179’753 franchi; Ginevra addirittura quasi 270’000 franchi (si veda Confronto fiscale)

L’imposta è giusta o ingiusta?

La questione è controversa. I sostenitori di questa imposta ritengono che i beneficiari debbano versare qualcosa alla collettività, in quanto non hanno dovuto lavorare per ottenere questo denaro. I contrari sostengono invece che lo Stato incassa due volte poiché il denaro è già stato tassato come reddito e sostanza.

Cosa viene tassato?

In pratica tutti i beni patrimoniali. Per il denaro contante, gli averi in conto o i titoli sono determinanti le aliquote d’imposta del cantone di domicilio del defunto. Gli immobili sono tassati nel luogo in cui si trovano.

È possibile ridurre l’imposta?

Chi possiede immobili in un cantone fiscalmente vantaggioso può donarli già in vita con agevolazioni fiscali. Se però vengono ereditati dopo il decesso, possono essere dovute imposte al domicilio del defunto. Determinante è infatti la quota ereditaria e non soltanto l’ubicazione dell’immobile. Oppure, anziché donare i beni, si può cederne solo l'usufrutto. Vantaggi e svantaggi devono essere ponderati attentamente. In alcuni casi è possibile risparmiare sulle imposte istituendo nel testamento eredi gravati da sostituzione ed eredi sostituiti. Inoltre, le autorità fiscali sommano le cessioni a una persona anche se ripartite sull’arco di più anni. Anche le quote esenti da imposte si applicano di regola una sola volta per persona. Alcuni cantoni limitano il computo agli ultimi cinque o dieci anni. In tal caso, può essere vantaggioso suddividere un’eredità in più anticipi ereditari.