Successione

Beni della successione in caso di coniugi

Quando decede un coniuge, si devono innanzitutto distinguere i beni patrimoniali del defunto da quelli del partner superstite. Questo processo è denominato liquidazione del regime dei beni. Da questa ripartizione dipende la quota del patrimonio coniugale che il coniuge superstite deve dividere con gli altri eredi.

Laurence Vega

Esperta in successione

Determinante per tale ripartizione è il regime dei beni scelto dai coniugi. Il sistema svizzero prevede tre regimi dei beni: la partecipazione agli acquisti, la separazione dei beni e la comunione dei beni.

Se i coniugi non stipulano un altro regime dei beni, si applica automaticamente la partecipazione agli acquisti. In questo regime i beni sono suddivisi in beni propri e acquisti.

È incluso nei beni propri di un coniuge:

  • tutto ciò che egli apporta nel matrimonio;
  • tutto ciò che egli eredita o riceve in donazione durante il matrimonio;
  • l’aumento di valore sui beni propri (ad es. utili di corso in caso di azioni e obbligazioni o l’aumento di valore in caso di immobili);
  • gli oggetti di uso personale (abiti, gioielli, ecc.);
  • pretese di riparazione morale derivanti da assicurazioni contro gli infortuni o di responsabilità civile.

Rientrano negli acquisti in particolare:

  • i risparmi accumulati durante il matrimonio provenienti dal reddito da lavoro di entrambi i partner;
  • redditi provenienti da beni propri (ad esempio interessi e dividendi su obbligazioni e azioni, pigioni di immobili).

In caso di liquidazione del regime dei beni, il partner superstite conserva i beni propri che gli appartengono e la metà degli acquisti comuni. Non è tenuto a dividere questa parte del patrimonio con gli altri eredi del defunto.

L’altra metà degli acquisti e i beni propri del defunto confluiscono nella successione. In base alla successione legittima, al coniuge superstite e ai discendenti del defunto spetta un mezzo a ciascuno di tale metà. Se il defunto non lascia discendenti, il coniuge riceve almeno tre quarti dei beni della successione.